Lo chiamano, lui non risponde e i Carabinieri lo arrestano per evasione, ma il giudice lo scarcera

Siracusa. Il numero esatto degli arresti non è dato sapere ma è certamente a doppia cifra, eppure Luigi Cacciatore, 25 anni, continua a delinquere e a usufruire della benevolenza dei giudici monocratici che, contraddicendo il procuratore della Repubblica che dopo svariate violazioni commesse dal giovane ha deciso di spedirlo in carcere, sistematicamente lo scarcerano e lo restituiscono agli arresti domiciliari per precedenti reati commessi o per spaccio degli stupefacenti oppure per evasione. Anche nel pomeriggio di ieri, martedì 15 ottobre, Luigi Cacciatore è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa, per evasione dagli arresti domiciliari. I Carabinieri si sono recati nella villetta in cui ha fissato la propria residenza il Cacciatore e hanno iniziato a chiamarlo per nome, ad alta voce. Nessuna risposta è arrivata dall’interno della villetta e i Carabinieri sono andati via e dopo un’ora sono ritornati e questa volta, appena hanno cominciato a chiamarlo, Luigi Cacciatore ha aperto la porta e si è presentato ai militari. I quali, dopo avergli contestato il reato di evasione, gli hanno messo le manette ai polsi e lo hanno condotto negli uffici del Comando Carabinieri di Viale Tica. Dal Pubblico Ministero di turno alla Procura è arrivata la disposizione di condurre a Cavadonna Luigi Cacciatore, per cui dalla caserma l’arrestato è stato rinchiuso in carcere. Questa mattina, mercoledì 16 ottobre, il venticinquenne è comparso innanzi al Giudice Monocratico Antonio Dami per rispondere del reato di evasione dai domiciliari. Il giovane, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, ha negato di essersi allontanato dalla propria abitazione sostenendo, invece, che si trovava all’interno del garage e di non avere sentito i Carabibnieri che lo chiamavano. Il Pubblico Ministero ha insistito per l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, ma il Giudice Monocratico Dami, accogliendo la richiesta dell’avvocato Giorgio D’Angelo, ha ordinato l’immediata scarcerazione di Luigi Cacciatore e non gli ha applicato alcuna misura cautelare. Ovviamente, il venticinquenne non ritorna in libertà ma è stato riportato nella sua abitazione per osservare la precedente misura cautelare degli arresti domiciliari che gli è stata applicata da un altro giudice per spaccio di sostanze stupefacenti.

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