Le reiterate evasioni di un 25enne hanno indotto il Giudice Catalano a farlo chiudere in carcere

Siracusa. I Carabinieri della Stazione di Siracusa Principale, in esecuzione dell’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, hanno prelevato dalla sua abitazione Luigi Cacciatore, 25 anni, e lo hanno rinchiuso nella Casa Circondariale di Cavadonna, come disposto dal Giudice Monocratico Giuliana Catalano, che ha firmato il provvedimento coercitivo.
Il provvedimento di aggravamento è scaturito a seguito del riconoscimento da parte del Giudice Catalano, che ha sul tavolo ben cinque procedimenti penali culminati con l’arresto del Caccaciatore, vuoi per violazione della sugli stupefacenti vuoi per evasione dai domiciliari, dell’inidoneità della misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto il venticinquenne. Tra l’altro nella giornata del 22 ottobre, il Cacciatore deve comparire innanzi al Giudice Monocratico Giuliana Catalano per rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dal 21 al 25 ottobre le udienze dovrebbero saltare quasi tutte per l’astensione dei penalisti di tutto il Paese Italia, contro la prescrizione varata dal governo gialloverde M5S-Lega. Ma il processo a carico del Cacciatore si dovrebbe celebrare a causa del suo stato di detenzione. Il difensore del venticinquenne, avvocato Giorgio D’Angelo, si presenterà nell’aula in cui si dovrebbe celebrare il processo e si adeguerà alla scelta che farà il suo cliente: se intenderà manifestare la propria solidarietà alla settimana di sciopero degli avvocati, il processo non si farà, altrimenti il Giudice Monocratico Catalano lo comincerà e potrebbe arrivare a definirlo nella stessa giornata di martedì 22 ottobre.
Luigi Cacciatore nel corso dell’ultimo mese aveva sistematicamente violato la misura cautelare dei domiciliari, sia ospitando presso la propria abitazione soggetti non conviventi sia allontanandosi arbitrariamente dall’abitazione ove era ristretto. Per tali condotte il venticinquenne era stato più volte arrestato e denunciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile, ma processato per direttissima era stato sistematicamente scarcerato dai Giudici Monocratici della Sezione Penale in servizio al Tribunale di viale Santa Panagia.

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