Lentini, in abbreviato condannati padre e figlio per furto di un’auto e “cavallino di ritorno” di 400 euro

Siracusa. Il Giudice dell’udienza preliminare Andrea Migneco, a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato, ha condannato i lentinesi Sebastiano e Nicholas Midore, rispettivamente di 51 e 24 anni, padre e figlio, riconoscendoli colpevoli di furto aggravato e di estorsione col metodo del “cavallino di ritorno”. Attesa la confessione resa dai due lentinesi che hanno riferito di avere rubato l’autovettura di una donna, il Gip ha modificato il reato originariamente contestato a titolo di ricettazione in furto aggravato. Il Gip Migneco ha inflitto a Nicholas Midore la pena di quattro anni di reclusione e la multa di duemila euro e a suo padre, Sebastiano Midore, la pena di tre anni, sei mesi di reclusione e la multa di 1.200 euro.
Il Pubblico Ministero Vincenzo Nitti aveva chiesto per Nicholas Midore la pena di cinque anni, otto mesi di reclusione e la multa di 3.200 euro, mentre per Sebastiano Midore la pena di tre anni, sei mesi di reclusione e la multa di 1800 euro.
Padre e figlio, rispettivamente difesi dagli avvocati Alfio Bellardita e Dario Franco Favara, vennero tratti in arresto dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Lentini nel pomeriggio del 12 febbraio scorso, in flagranza di reato, immediatamente dopo aver ricevuto dalla proprietaria dell’auto, la somma di 400 euro. Padre e figlio avevano preteso quella somma di denaro per restituire la macchina alla donna, dopo avergliela rubata e nascosta in un quartiere di Lentini. La donna aveva, però, informato la Polizia della richiesta ricevuta dai due estorsori, per cui quando lei si recò all’appuntamento con padre e figlio Midore al suo seguito c’erano gli investigatori del Commissariato che, a distanza, videro anche la consegna del denaro da parte della vittima del “cavallino di ritorno” ai due ladri-estorsori. Quando ladri e vittima si spostarono da Via Riccardo da Lentini nel quartiere in cui era stata nascosta la macchina, i poliziotti intervennero subito dopo la restituzione del veicolo alla legittima proprietaria e arrestano Nicholas Midore e suo padre Sebastiano Midore, ai quali sequestrarono anche i 400 euro sborsati dalla proprietaria della macchina. La Polizia, oltre al reato di estorsione, contestava ai due lentinesi il reato di ricettazione, ipotesi delittuosa che è rimasta in vita sino all’udienza in cui è stato celebrato il processo con rito abbreviato. A seguito della confessione resa dai due imputati, che hanno dichiarato di essere statii loro ad avere rubato la macchina, il Gip Migneco ha modificato il capo d’imputazione contestato come ricettazione con quello di furto aggravato.
Nel corso della celebrazione del processo a Nicholas Meduri è stata comunicata la bellissima notizia di essere diventato papà. Il suo difensore, avvocato Dario Franco Favara, ha contestualmente presentato istanza al Gip Migneco di concedere l’autorizzazione a Nicholas Meduri a uscire di casa, dove si trova detenuto assieme al padre ai domiciliari, per potersi recare al Municipio per il riconoscimento del figlio e la sua iscrizione all’anagrafe del Comune di Lentini. Il Gip Migneco ha firmato il decreto di autorizzazione.

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