Il presidente Musumeci: il governo regionale c’è e farà la sua parte nelle zone colpite dal maltempo

Siracusa. Sopralluogo del presidente della Regione siciliana, onorevole Nello Musumeci, nei comuni della zona sud della provincia aretusea, flagellati dal maltempo nelle ultime due giornate di questo fine mese di ottobre. “Una nottata disastrosa – ha dichiarato il presidente Musumeci – bisogna subito capire cosa è accaduto. Per noi la tutela del territorio è una priorità, stiamo cercando di recuperare decenni di superficialità”. Nello Musumeci ha garantito immediato intervento sul ripristino delle infrastrutture. “Ce ne occuperemo noi – ha continuato il presidente – senza attendere provvedimenti da Roma, tranne per quelle ferroviarie. Per i danni ai privati dovrà essere il Governo nazionale a gestire l’emergenza”.
La Protezione civile ha lavorato tutta la notte, ed è già stato individuato un intervento immediato da fare a Rosolini. “Bisogna allargare il ponte di via Orsi – ha sottolineato Nello Musumeci – perché diventa un imbuto rispetto alle acque che scendono dalla zona modicana. A Rosolini c’è l’esigenza di dovere creare un alveo nel torrente che parte dalla Cava e che assorbe le acque del modicano, insufficiente a poterle accogliere. Siamo ancora nelle fase immediatamente successiva all’alluvione e stiamo cercando di capire su quale terreno possiamo muoverci. Il governo della Regione c’è ed è vicino”. Musumeci ha raccontato dei 45 cantieri avviati per pulire i letti dei fiumi in Sicilia, iniziati nel 2018, e dei 500 milioni di euro destinati alla lotta del dissesto idrogeologico. “175 milioni di euro già spesi in 15 mesi – ha affermato Musumeci – e ne spenderemo altri 350 entro il prossimo anno. Bisogna prendere atto che è cambiato il clima, la natura fa la propria parte e noi non possiamo farci cogliere impreparati”.
Oltre alle infrastrutture c’è da fare la conta dei danni in agricoltura: tra Pachino, Rosolini, Portopalo, Ispica e Noto, il raccolto di centinaia di aziende è stato spazzato via, e le famiglie dei produttori sono alla disperazione.
L’assessore Edy Bandiera, che accompagnava il presidente Musumeci, ha annunciato l’avvio dell’iter per lo stato di calamità. “Abbiamo avviato da subito tutte le procedure per ottenere dal ministero la declaratoria dello stato di calamità – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura – ma prima è fondamentale conoscere l’entità del danno. I tecnici degli ispettorati di Siracusa e Ragusa sono sul campo e stanno raccogliendo dati sulla perimetrazione e i numeri del disastro. Stiamo facendo il punto della situazione per predisporre gli interventi più urgenti per mitigare i danni enormi che un ampio territorio ha subito”.

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