Ennesimo incidente in contrada Targia: muore il conducente di una Smart, feriti madre e figlio

Siracusa. Ennesimo incidente stradale a Targia. Quel tratto viario sta diventando una strada della morte per automobilisti e centauri. In seguito allo scontro frontale tra un’Audi e una Smart è morto il conducente di quest’ultima macchina e sono rimasti feriti una mammina e il suo figliolo. Per il bambino si è reso necessario il trasferinento all’ospedale Cannizzaro di Catania con l’elisoccorso. I medici hanno rassicurato i genitori del piccolo, affermando che il loro figlioletto non corre rischi per la vita. Il conducente della Smart è morto sul colpo. L’auto, infatti, dopo il violento frontale con una delle due Audi è volata in aria e si è schiantata capovolta sull’asfalto. La vittima dell’ennesimo incidente stradale che avviene in questro angusto tratto di strada della Targia si chiamava Sebastiano Cavaliere, aveva 34 anni ed abitava ad Augusta. Il traffico veicolare è rimasto bloccato per alcune ore il tempo necessario occorso ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando provinciale di Siracusa di effettuare gli opportuni accertamenti al fine di ricostruire la dinamica del sinistro mortale le eventuali responsabilità. In contrada Targia sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e alcune ambulanze del 118.
In seguito all’incidente stradale il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha fatto diramare dall’Ufficio Stampa un comunicato in cui si afferma: “Vorrei esprimere a nome dell’intera Amministrazione Comunale di Siracusa sentito cordoglio e vicinanza alle famiglie della vittima e delle persone coinvolte nel tragico e fatale incidente verificatosi a Targia oggi pomeriggio. L’Amministrazione ha già realizzato in questi mesi, diversi interventi di messa in sicurezza del tratto stradale di contrada Targia, utilizzando delle risorse dal fondo di riserva (130.000,00 euro) per il rifacimento del manto stradale e delle somme (50.000,00 euro) per l’installazione di dissuasori e indicatori luminosi di velocità, e relativa segnaletica verticale e orizzontale. Sono stati, inoltre, ripuliti i margini della carreggiata e, grazie al servizio di telelaser, solo da febbraio a settembre sono stati elevati, in quel tratto, 240 verbali di infrazioni da parte della polizia municipale. Il posizionamento di uno spartitraffico, soluzione già da tempo ipotizzata dall’Amministrazione, non può essere perseguito in quanto, a giudizio tecnico della protezione civile, rappresenterebbe un ostacolo per i mezzi di emergenza e di evacuazione in caso di incidente industriale. Ritengo che le campagne di sensibilizzazione, i controlli serrati, le nuove tecnologie, la prudenza e il buon senso alla guida insieme al rispetto delle regole, possano rendere sicura la circolazione in quel tratto di strada – ove il limite orario è di 50 Km/h – come nella generalità delle nostre arterie cittadine. Ciò non toglie che chiederemo ai tecnici di proporre e valutare ulteriori soluzioni compatibili per evitare nuove tragedie. In questi momenti difficili, è doveroso evitare strumentalizzazioni dell’accaduto, perché la sicurezza dei cittadini riguarda tutti i siracusani ed è una priorità che accomuna tutti noi”.
Sull’incidente di Targia ha preso posizione anche l’ex deputato regionale all’Ars, onorevole Vincenzo Vinciullo che dichiara: “Ennesimo incidente mortale in contrada Targia sulla ex strada statale 114. A perdere la vita un ragazzo di 34 anni, mentre un bambino in elicottero è stato trasferito a Catania. Senza volere alimentare polemiche sterili, e in questo caso anche fuori luogo, bisogna trovare subito una soluzione immediata che eviti, per il futuro, nuove tragedie come quella di oggi. Per questo motivo chiedo all’Amministrazione comunale di Siracusa la realizzazione di uno spartitraffico in new Jersey in modo da impedire sorpassi avventati che sono stati la causa di quasi tutti gli incidenti stradali accaduti fino ad ora. Altre soluzioni non sono possibili nè immaginabili, si tratterebbe di continuare a perdere tempo, come è accaduto fino ad ora, e tutto possiamo fare tranne che continuare a perdere tempo”.

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