In abbreviato condannati dal Gip Frau i due autori della rapina nella sede di Lentini della Mps

Siracusa. Innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carla Frau si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 6 novembre, il processo a carico di Marco Sortino, 42 anni, e Francesco Liberto, 40 anni, chiamati a rispondere del reato di rapina a mano armata ai danni della filiale di Lentini della Banca Monte dei Paschi di Siena. I due rapinatori, entrambi detenuti, sono stati giudicati con rito abbreviato.
Marco Sortino (nella foto), difeso dall’avvocato Giuseppe Fisicaro, e Francesco Liberto, assistito dall’avvocato Antonio Sferrazzo, sono stati riconosciuti colpevoli e condannati il primo alla pena di cinque anni e otto mesi di reclusione, ed il secondo alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione. Il Gip Carla Frau, inoltre, ha condannato il Sortino alla misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di anni due, che entrerà in vigore dopo avere espiato la pena della reclusione. In sede di discussione, il Pubblico Ministero Gaetano Bono aveva chiesto pesantissime condanne per i due rapinatori. Infatti, aveva auspicato la condanna alla pena di dieci anni di reclusione per Marco Sortino e la pena di sei anni di carcere per Francesco Liberto. Inoltre, il rappresentante della pubblica accusa aveva chiesto un anno di arresto sia per Marco Sortino che per Francesco Liberto per il reato di detenzione e porto di un coltello, usato per minacciare i cassieri della banca e costringerli a consegnare loro il denaro riposto nelle casse.
I difensori dei due imputati, avevano chiesto la condanna ad una pena più mite rispetto a quella sproporzionata avanzata dal Pubblico Ministero Gaetano Bono.
La rapina all’agenzia di Lentini della Banca Monte dei Paschi di Siena è stata commessa la mattina del 7 gennaio scorso, alle ore 10. Quella mattina due malviventi travisati, uno con parrucca e il complice con scaldacollo rialzato fino all’altezza degli occhi, facevano irruzione all’interno dei locali della banca, sita in Piazza della Resistenza 11, e brandendo due taglierini di colore arancione, tenevano in ostaggio alcuni clienti ed il personale dell’istituto di credito, tra cui anche il direttore.
I due malviventi riuscivano ad impossessarsi di euro 4.000 circa, in contanti, posti nelle due casse. Oltre 3000 euro erano poggiati sulla macchinetta conta banconote, e la restante somma, in banconote dismesse, custodite in un cassetto blindato, che uno dei due malviventi si faceva aprire dal cassiere in servizio.
Marco Sortino, già nei primissimi giorni del mese di febbraio era stato fermato perché gravemente indiziato di aver commesso la rapina insieme a Francesco Liberto, mentre ambedue cercavano di fuggire dal paese di Lentini per raggiungere altri paesi del nord Italia e rendersi così irreperibili. Tuttavia, nonostante il Gip avesse convalidato il fermo dei due pregiudicati, confermando i gravi indizi di colpevolezza per ambedue, per il Sortino disponeva invece l’immediata scarcerazione poiché sulle sue responsabilità il quadro indiziario non appariva sufficientemente univoco per la conferma della misura cautelare in carcere.
Le successive indagini effettuate dal personale del Commissariato di Lentini permettevano invece di individuare nuovi ed ulteriori elementi che hanno indotto il Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco a disporre la misura della custodia in carcere nei confronti di Marco Sortino, già negli anni scorsi balzato agli onori della cronaca per avere commesso una serie impressionante di rapine in danno di banche e uffici postali del nord Italia.
In considerazione della confessione resa i due rapinatori avevano ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari, ma successivamente entrambi sono ritornati in carcere poichè il Liberto, per sua autonoma decisione, si presentava negli uffici del Commissariato di Lentini chiedendo di essere riportato a Cavadonna in quanto non voleva più coabitare con lo zio, che gli aveva dato ospitalità, in quanto per futili motivi avevano litigato. A sua volta, Marco Sortino si è visto revocare i domiciliari poichè è stato individuato nell’autore della rapina a mano armata commessa al Mc Donalds di Catania, avvenuta un mese a mezzo fa.

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