Atto di autocastrazione dei consiglieri comunali e Siracusa si sveglia con il re Francesco I

Siracusa. Ieri sera una incoronazione a re: il Consiglio Comunale di Siracusa con atto di consapevole sacrificio ha deliberato la elezione a re del sindaco Italia che pertanto da questo momento firmerà gli atti col nome di Francesco I, principe di Ortigia duca dei Teracati e re della Val di Siracusa.
Con atto di autocastrazione il consiglio comunale ha votato contro il bilancio consuntivo 2018 presentato dal sindaco e quindi per una legge balorda, ma sempre legge, tutti i consiglieri comunali se ne tornano a casa perché decadono de iure, e invece resta in carica il sindaco che governerà senza il controllo dei consiglieri comunali.
Il Sindaco pertanto potrà mandare a casa gli attuali assessori che rispecchiano in parte la consistenza politica del Consiglio Comunale e con pieni poteri potrà nominare a vice sindaco e ad assessore chiunque gli passi per la testa.
Altro che i pieni poteri invocati da Salvini; il Consiglio Comunale ha promosso l’attuale sindaco a padrone, patrono e despota di Siracusa e quindi gli compete il tiolo di Francesco I sovrano di Siracusa.
Tutto questo tranne che: 1) il consiglio comunale dopo un atto di coraggio nella consapevolezza che Siracusa sta morendo e che abbisogna di nuova linfa umana, con torsioni di acrobata si autoconvochi in seduta straordinaria si rimangi la bocciatura del bilancio e invece l’approvi: tutto questo dovrà essere oggetto di serio giudizio dei centomila cittadini di Siracusa; 2) l’ing. Italia consapevole del nome che porta prenda atto di una sconfessione del suo operato da parte dell’intero consiglio comunale e si dimetta.
La parola ritornerebbe ai cittadini.
Che cosa avverrà?
Temo che finirà tutto a tarallucci e vino: i consiglieri comunali diranno che ieri sera mangiando le zeppole avevano bevuto un bicchiere in più e che in sobrietà rivedendo il bilancio presentato dal Sindaco lo hanno trovato perfetto e quindi lo approvano; ci vuole faccia tosta ma debbono salvarsi dall’autocastrazione.
Loro ed il sindaco resteranno in carica; e Siracusa continuerà in questa sua agonia irrefrenabile, resterà sanza idee di sviluppo,senza programmi di opere pubbliche; senza asili nido che si aprono, senza ospedale e chi più ne ha più ne metta.
Peccato, ma a me l’ipotesi di avere un Francesco I sovrano di Siracusa mi allettava.
Titta Rizza

CONDIVIDI