Malata di mente si reca all’ospedale di Lentini e inietta insulina a un 72enne: arrestata

Lentini. Incredibile episodio all’ospedale civile di Lentini. Una donna con problemi psichiatrici si è introdotta in una corsia riservata a degenti uomini e, avvicinatasi ad un paziente che in quel momento si era appisolato, “armata” di siringa, già piena di liquido, ha infilzato il malato, un uomo di 72 anni. Che, pochi minuti dopo, per il liquido che ha avuto iniettato, è entrato in coma. Per sua fortuna, nella corsia è entrata una sua parente che si era recata all’ospedale per fargli una visita, e, vedendolo in stato di assoluta incoscienza, ha subito chiesto l’intervento dei medici e degli infermieri. Che, immediatamente accorsi, sono riusciti a salvare il paziente. L’uomo, residente in Carlentini, è stato colto da una grave crisi ipoglicemica con stato comatoso, non giustificata dalla terapia e dalla patologia per le quali era ricoverato nel nosocomio lentinese. Si deve alla parente il salvataggio del settantaduenne. La donna, infatti, avendo rinvenuto una borsa poggiata sul letto, si è accorta che al suo interno si trovava una siringa contenente liquido incolore. La donna ha consegnato la siringa ai medici presenti nella corsia i quali, annusandola, hanno capito che si trattava di insulina.
Circostanza questa che è stata di fondamentale importanza nell’indirizzare l’azione dei sanitari per la corretta terapia salva vita. I medici del reparto, dopo aver messo in sicurezza il paziente, hanno informato l’agente della Polizia di Stato in servizio all’ospedale, che, a sua volta, ha chiamato il dirigente del Commissariato, dottor Aldo Monaco, che, assieme agli altri investigatori, si è recato al nosocomio e ha avviato le indagini per risalire alla proprietaria della borsa dentro la quale si trovava la siringa contenente ancora insulina. In breve, l’autrice del folle gesto è stata identificata.
Gli inquirenti hanno accertato che si trattava di una pazza, che attualmente si trova ricoverata nel reparto di psichiatria in un ospedale della provincia. Una volta ricostruita la dinamica del gravissimo episodio e raccolti gli indizi di colpevolezza contro la folle, anche lei residente a Carlentini così come il paziente cui aveva iniettato l’insulina, dal Commissariato della Polizia di Stato è stato inoltrato un dossier all’attenzione del sostituto procuratore Tommaso Pagano che, assumendo la direzione delle indagini, si è rivolto al Giudice delle indagini preliminari cui ha chiesto di firmare un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari ai danni della donna che stava per mandare all’altro mondo il settantudenne ricoverato all’ospedale di Lentini. La richiesta del Pubblico Ministero Pagano è stata accolta e nel pomeriggio di ieri, venerdì 8 novembre gli agenti del Commissariato di Lentini hanno notificato alla carlentinese il provvedimento restrittivo emesso ai suoi danni dal Gip in quanto accusata di tentato omicidio. Non sono state rese note le reazioni della donna ricoverata nel reparto per malati psichiatrici. Non sappiamo nemmeno come avesse fatto a raggiungere l’ospedale di Lentini e se la scelta del paziente da riempire di insulina sia stata casuale o se invece fosse stata meditata. Essendo lei e la vittima cittadini di Carlentini non si può escludere che la donna nutrisse del rancore e coltivasse sentimenti di vendetta contro il compaesano di 72 anni. Qualcuno, presto o tardi, ci aggiornerà.
Tutto è bene quello che finisce bene. Ma anche la Direzione dell’ospedale di Lentini dovrebbe spiegare come sia riuscita l’indagata ad entrare nel reparto e quasi accoppare quel malato di Carlentini. I sistemi di vigilanza ci sono davvero o le porte del reparto restano aperte 24 ore su 24 consentendo a chiunque di entrare senza che medici e infermieri si accorgano di eventuali intrusi? Dall’Asp risponderanno.

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