Accolto l’appello del detenuto: Ok del Gip Ragazzi ad accertamenti e visita del medico legale Cro

Catania. L’appello di Francesco Capodieci, detenuto al carcere di Cavadonna, è stato accolto dal Giudice delle indagini preliminari Simona Ragazzi.
Il detenuto, coinvolto nell’operazione antidroga denominata “Bronx” e già condannato in primo grado a 23 anni di reclusione perchè riconosciuto colpevole di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti, denunciava di essersi visto respingere l’istanza di potersi recare all’ospedale Umberto I di Siradusa per sottoporsi ad una tac in quanto i sanitati del carcere di Prato avevano avevano accertato la presenza di più noduli al polmone destro.
Francesco Capodieci, assistito dall’avvocato Sebastiano Troia, così come gli aveva suggerito il direttore sanitario del carcere di Prato, ha nominato un medico legale, individuandolo nel dottor Corrado Cro, che, ovviamente, vedendo le lastre effettuate dai medici toscani, ha suggerito al paziente di sottoporsi ad una biopsia per sciogliere i dubbi sulla natura dei noduli rilevati al polmone destro. Secondo i medici della Casa Circondariale di Cavadonna si tratterebbe di noduli di natura benigna ma Francesco Capodieci e i suoi familiari, che da casa seguono con preoccupazione la situazione, pur rallegrandosi per la diagnosi, ritengono opportuno effettuare la biopsia in modo di avere l’assoluta certezza di non avere contratto un tumore al polmone. Per effettuare la biopsia il detenuto doveva essere autorizzato dal Gip del Tribunale di Catania, Simona Ragazzi, che alcuni mesi fa lo ha condannato a ventitrè anni di reclusione per traffico di droga. Ma, fatto assai singolare, la sua richiesta è stata rigettata per cui il signor Francesco Capodieci si è visto costretto a divulgare al mondo intero i suoi malanni fisici che gli impedivano di dormire e di reggersi all’impiedi e di fare sapere a quanti avessero letto il suo appello l’assurda decisione del Giudice competente ad accogliere o rigettare ogni sua richiesta.
Bene, a non più di 24 ore dalla pubblicazione del suo Sos, il Giudice delle indagini preliminari Simona Ragazzi ha adottato il provvedimento con cui si autorizza il medico legale dottor Corrado Cro di entrare nella Casa Circondariale di Cavadonna e di effettuare il consulto medico al detenuto Francesco Capodieci. Sulla base delle sue prescrizioni, il Gip autorizzerà il detenuto a uscire dal carcere e di essere condotto all’ospedale Umberto I di Siracusa, o se vuole, presso altre strutture sanitarie, dove sottoporsi alla biopsia e ad altri accertamenti clinici per stabilire la natura dei noduli rilevati al polmone destro.
Il Gip Ragazzi, dopo aver redatto e firmato il decreto, ha dato disposizione al proprio assistente di cancelleria di notificarlo via pec al difensore di Francesco Capodieci, avvocato Sebastiano Troia.
Tutto è bene quello che finisce bene. Almeno un passo avanti è stato fatto. La notizia che più interessa conoscere è l’esito della biopsia.

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