Scena muta dei due maggiorenni arrestati per rapina alle tabaccherie, oggi tocca al minore

Siracusa. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due rapinatori maggiorenni arrestati dagli agenti della Squadra Mobile in esecuzione ad un’ordinanza con la quale il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato, su richiesta del Pubblico Ministero Tommaso Pagano, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Marian Sorin Curt, 20 anni, nato in Romania ma domiciliato a Siracusa, e gli arresti domiciliari con il presidio del braccialetto elettronico per Kevin Perez, 21 anni, siracusano.
I due arrestati, assistiti dall’avvocato Giorgio D’Angelo, sono comparsi innanzi al Gip Scapellato ma quando è stata loro rivolta la domanda se intendevano rispondere oppure no hanno detto che intendevano avvalersi della facoltà di non rispondere.
E domani mattina, martedì 12 novembre, toccherà al minorenne di 17 anni sottoporsi all’interrogatorio di garanzia davanti al Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale dei minori di Catania. All’interrogatorio saranno presenti i due difensori del diciassettenne, avvocato Giorgio D’Angelo del Foro di Siracusa e avvocato Alfonso Abate, del Foro di Catania.
I provvedimenti cautelari scaturiscono dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, con il coordinamento del Pubblico Ministero Tommaso Pagano, a seguito di due rapine commesse nello scorso mese di settembre ai danni di due rivendite di Tabacchi che si trovano nella zona Borgata, accomunate dal medesimo modus operandi.
La sera del 9 settembre scorso, tre rapinatori coi volti coperti da passamontagna e armati di coltello avevano fatto irruzione all’interno del Bar Tabacchi “Mind The Gap”, sito in Via Torino, e si erano fatti consegnare l’incasso della giornata, pari a 5100 euro, per poi allontanarsi a bordo di una utilitaria grigia marca Volkswagen. Grazie all’attenta visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale gli investigatori hanno appurato che, il giorno precedente, tre giovani erano entrati nel negozio e, dopo essersi guardati intorno con fare sospetto, avevano acquistato solo una bottiglia d’acqua. Nella circostanza si risaliva all’autovettura utilizzata dai tre sconosciuti, una Volkswagen UP di colore grigio.
L’identità dei tre giovani che avevano effettuato il sopralluogo, individuati in Marian Curt, Kevin Perez e nel complice minorenne, e la successiva comparazione coi video registrati durante le fasi della rapina ha confermato l’inequivocabile corrispondenza nella corporatura e nell’abbigliamento coi malviventi che avevano messo a segno il colpo.
E’ stata inoltre documentata la circostanza che l’autovettura Volkswagen UP di cui è stata accertata la targa, risultava essere stata noleggiata in quei giorni proprio da Marian Curt.
Del tutto similari le modalità con cui era stata messa a segno, il precedente 4 settembre, la rapina ai danni della tabaccheria di Via Piave. In quella circostanza due uomini col volto travisato da un casco e armati di coltello avevano minacciato il titolare del negozio e si erano fatti consegnare la somma di 2350 euro.
Anche in questa circostanza, la meticolosa analisi svolta sulle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza ha permesso di appurare come la mattina prima della rapina Marian Curt e il diciassettenne erano entrati all’interno della rivendita per comprare un biglietto “gratta e vinci”. I due presentavano caratteristiche fisiche perfettamente sovrapponibili, oltre che alcuni capi di abbigliamento coincidenti, con gli esecutori materiali del delitto.
Dei tre rapinatori il più noto è Marian Curt che l’anno scorso mise a segno un assalto banditesco ai danni del titolare del distributore di benzina sito in Via Arsenale, di fronte all’istituto Rizza. E che, con i soldi della rapina, andò a festeggiare nella rinomata località turistica di Ibiza. Marian Curt, per quella rapina commessa assieme ad un complice minorenne, che non è quello con cui ha perpetrato adesso i colpi banditeschi alle tabaccherie, ha riportato una condanna a due anni e otto mesi di reclusione e, nell’attesa della celebrazione del processo di Appello, è stato scarcerato con la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella dell’obbligo di dimora nel comune di Siracusa.

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