Alla quarta sentenza un 32enne riporta condanna a 4 anni e 6 mesi per spaccio di stupefacenti

Catania. In primo grado i giudici avevano inflitto al milanese Daniele Fazio, all’epoca della condanna appena trentenne, la pena di quattro anni di reclusione per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. La sentenza fu immediatamente impugnata dall’avvocato Junio Celesti ma la Corte d’Appello di Catania, anzichè ridurre la pena la inasprì infliggendo al Fazio sette anni e sei mesi di reclusione. L’avvocato Junio Celesti presentò ricorso per Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello in quanto carente di motivazioni. E la Suprema Corte, ritenendo fondato il ricorso del difensore dell’imputato, ha annullato con rinvio a una Corte d’Appello di Catania difformemente composta da quella che aveva irrogato al Fazio sette anni e sei mesi di reclusione. Nell’attesa che venisse celebrato il nuovo processo di appello Daniele Fazio è rimasto detenuto agli arresti domiciliari, misura che gli fu applicata dal Gip di Siracusa all’udienza di convalida dell’arresto svoltasi il 17 settembre 2017. Ai domiciliari, però, il Fazio è rimasto fino allo scorso 24 novembre. Quel giorno, infatti, si sono presentati nella sua abitazione gli agenti della Squadra Mobile che gli hanno comunicato che dovevano condurlo in carcere in esecuzione ad un provvedimento coercitivo emesso dalla Corte di Appello di Catania. Daniele Fazio, che nel contempo ha compiuto 32 anni, giovedì mattina, 28 novembre, è comparso innanzi ai giudici della Corte d’Appello per rispondere di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il procuratore generale, indiffente ai rilievi della Corte di Cassazione, ha chiesto la conferma della sentenza annullata con rinvio dai giudici della Suprema Corte. L’avvocato Junio Celesti, riportandosi alle motivazioni della sentenza della Suprema Corte, ha chiesto una condanna a una pena più contenuta e il Collegio giudicante ha condiviso la richiesta del difensore, condannando Daniele Fazio alla pena di quattro anni e sei mesi di reclusione.
Per la cronaca Daniele Fazio venne arrestato il 14 settembre 2017 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, nell’ambito di un mirato e specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma, grazie a una dettagliata perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dell’uomo, hanno potuto rinvenire un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. L’acume investigativo e l’esperienza dei Carabinieri, attratti anche da uno strano odore proveniente dal ripostiglio esterno della stessa abitazione di Fazio, ha permesso di rinvenire quasi un chilo di hashish, 74 dosi di cocaina per un peso complessivo di 27 grammi, 71 grammi di marijuana e 291 grammi di sostanza da taglio verosimilmente amido di riso oltre a un bilancino di precisione e un coltello da cucina, materiale verosimilmente utilizzato per il confezionamento in dosi dello stupefacente.

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