Lettera-appello al presidente del Tribunale, Maiorana dalla figlia di una vittima di malagiustizia

Siracusa. Riceviamo e pubblichiamo la lettera-appello a firma della dottoressa Nunzia Garofalo, indirizzata al presidente del Tribunale di Siracusa, Antonio Maiorana chiedendogli di fissare in una data più ravvicinata l’udienza nella quale dovrà essere deciso il rientro al lavoro del padre, Sebastiano Garofalo, licenziato ingiustamente dall’ex Provincia Regionale di Siracusa. Sebastiano Garofalo è stato assolto con formula ampiamente liberatoria, perchè il fatto non sussiste, dall’accusa di truffa aggravata ai danni dell’ex Provincia regionale. La sentenza è stata emessa dal Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri.
Di seguito la lettera-appello della dottoressa Nunzia Garofalo, figlia della vittima di malagiustizia.
“Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale di Siracusa, chi le scrive è una cittadina che sta subendo per riflesso gli strani inghippi della giustizia italiana ed in particolare gli strani meccanismi fitti all’interno della Procura di Siracusa fatti di corruzione fra magistrati, in cui si è ritrovato vittima mio padre Garofalo Sebastiano, che è stato licenziato dall’Ente Provincia Regionale di Siracusa, oggi Libero Consorzio, che fra l’altro non poteva licenziarlo, come specifica la sentenza del giudice Spitaleri che allego alla presente e nonostante ciò dal 17 ottobre 2017 mio padre non percepisce nessuna retribuzione e il Giudice Gurrieri si è preso altri sette mesi per decidere e per allegare i documenti relativi alla patologia medica di mio padre, che sicuramente non gli permette di vivere in tranquillità come gli è stato prescritto dai medici, ma al contrario ogni giorno in un clima di ansia e stress che per un soggetto cardiopatico con impianto di defibrillatore non è la cosa migliore. Quello che con questa lettera le voglio chiedere e se è possibile anticipare la data fissata dal Giudice Gurrieri che è l’11 giugno 2020, in quanto un’intera famiglia da più di due anni non percepisce nulla e se mio padre e mia madre ad oggi hanno potuto sopperire e vivere dignitosamente è perché hanno avuto il mio sostegno non solo economico ma anche psicologico.
Sicuramente non sono un avvocato, un Giudice, un magistrato o ancora di più il Presidente del Tribunale di Siracusa, ma una semplice farmacista e quindi Lei mi dirà che non conosco i tempi della giustizia per la fissazione di un’udienza, ma le dico che sulla mia pelle da dieci anni a questa parte sono entrata anche io ahimè nelle maglie della “mala giustizia italiana”, se la vogliamo chiamare così anche se per me è un qualcosa di diverso e di nascosto proprio all’interno della Procura di Siracusa. Ciò l’ho vissuto prima per via del fatto lavorativo di mio padre e poi per il processo sulla morte di mio fratello Francesco Garofalo deceduto il 16 aprile 2012 in cui ad oggi sono costituita parte civile nel processo penale N. 10421/12 oltre che nel processo civile N. 640/15.
Quindi con questa lettera le parlo da cittadina Italiana e anche da figlia con il cuore in mano e le chiedo prima da Presidente del Tribunale di Siracusa e poi da uomo e padre di famiglia se è possibile avere un’anticipazione di udienza…
Ill.mo Presidente è possibile avere un’anticipazione di udienza???
La lascio con questa domanda e le sarei grata davvero tanto se come regalo quest’anno sotto “l’albero di Natale” arriverà l’anticipazione dell’udienza di mio padre, che nelle condizioni fisiche in cui si trova la data fissata è davvero lontana e poi penso che dopo dieci lunghi anni si merita di uscire da questo limbo, in cui altri, suo malgrado lo hanno relegato.
Certa di un Suo positivo e puntuale riscontro, Le porgo cordiali saluti”.
Dott.ssa Nunzia Garofalo

P.S. Le allego tutto quello che le può servire per poter rispondere alla Mia domanda.

CONDIVIDI