Per una sigaretta è stato arrestato per evasione il rapinatore della tabaccheria di Corso Umberto

Siracusa. Incredibile ma vero. I poliziotti di buon mattino lo avevano informato che stavano per andarlo a prendere per condurlo al Tribunale ove avrebbe dovuto presenziare all’udienza di convalida dell’arresto che si sarebbe svolta innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carla Frau. Ma quando i poliziotti hanno suonato il citofono dell’abitazione di Federico Diana, 27 anni, nessuno ha risposto e a quel punto gli agenti hanno dato l’allarme alla centrale operativa della Questura per segnalare a tutte le pattuglie l’evasione del detenuto. Gli agenti stavano per andare via quando hanno visto che Federico Diana stava beatamente sopraggiungendo. “Dove sei andato?”. “Da una vicina per farmi dare una sigaretta. Stavo impazzendo per essere rimasto senza sigarette”. Gli agenti lo hanno condotto in Questura dove Federico Diana è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di evasione dagli arresti domiciliari, che il Pubblico Ministero Andrea Palmieri aveva disposto nei suoi confronti nonostante fosse accusato di rapina ai danni del titolare di una rivendita di tabacchi sita al Corso Umberto.
Ultimati gli adempimenti di rito, Federico Diana è stato condotto al Tribunale e quindi al cospetto del Giudice delle indagini preliminari Carla Frau per la convalida dell’arresto del reato di rapina alla tabaccheria. Il ventisettenne, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, ha ammesso gli addebiti spiegando di essere un tossicodipendente e che aveva commesso l’assalto banditesco per procurarsi il denaro necessario per l’acquisto di alcune dosi di cocaina. Alla luce dell’evasione dai domiciliari, il Gip Carla Frau ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per Federico Diana, rigettando la richiesta del difensore, avvocato Giorgio D’Angelo, tesa ad ottenere la qualificazione del fatto come furto e non come rapina e quindi, a causa dello stato di tossicodipendenza da sostanze stupefacenti, di applicare al suo assistito la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Gip Frau, invece, ha ritenuto corretta la qualificazione del reato a titolo di rapina impropria e ha applicato a Federico Diana la misura cautelare della custodia in carcere.
L’arresto del ventisettenne era avvenuto nel pomeriggio di venerdì 29 novembre ad opera degli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti.
Federico Diana, alle ore 15 e 20 circa di venerdì della scorsa settimana, si è introdotto all’interno di una
tabaccheria sita in corso Umberto, con il volto parzialmente travisato da una sciarpa e
da un cappellino di lana e, dopo aver spintonato il titolare, raggiungeva la cassa e si impossessava di alcune banconote (circa 300 euro).
Il malvivente, appena uscito dall’esercizio commerciale, è stato raggiunto e bloccato
dal proprietario e da un cliente, ma dopo una breve colluttazione riusciva a darsi alla fuga per le vie limitrofe.
Ggli agenti riuscivano ad identificarlo ed a trarlo in arresto e, dopo le formalità di rito, lo accompagnavano presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero Andrea Palmieri.

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