Applicati gli arresti domiciliari a tre mariuoli che tentavano furto in una casa di Via Grottasanta

Siracusa. Sono stati processati per direttissima tre ragazzi siracusani arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per tentato furto in un appartamento di Via Grottasanta. Il Giudice Monocratico Liborio Mazziotta ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri nei confronti di Davide Alfonso, 21 anni, Emanuele Gennuso, 22 anni e Andrea Raitano, 19 anni e ha applicato a tutt’e tre la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Pubblico Ministero Vincenzo Nitti, attraverso il pm d’udienza, Francesco Serrentino, aveva chiesto la misura della custodia in carcere per i tre mariuoli. Ma il Giudice Monocratico ha accolto la richiesta dei difensori dei tre arrestati, tesa ad ottenere l’applicazione di una misura cautelare non coercitiva per i rispettivi assistiti. Davide Alfonso e Emanuele Gennuso sono difesi dall’avvocato Matilde Lipari, mentre il diciannovenne Andrea Raitano è assistito dall’avvocato Gabriele Maiorca.
Il colpo ladresco non è andato a buon fine poichè il Gennuso, il solo ad avere fatto irruzione nell’appartamento sito al primo piano di via Grottasanta, dopo aver fatto una celere perlustrazione, si è reso conto che non c’era alcun oggetto di valore da rubare. I due complici del Gennuso sono rimasti in macchina, a fare i “pali”, ma evidentemente si saranno distratti per non aver visto transitare la pattuglia dei Carabinieri. A differenza dei ladri, i Carabinieri si sono accorti della presenza dei due giovani all’interno dell’auto parcheggiata sotto un edificio condominiale di Via Grottasanta. I Carabinieri hanno dato l’impressione di allontanarsi e, invece, si sono appostati per vedere che cosa avrebbero fatto i due occupanti dell’automonile. E mentre i Carabinieri cercavano di “mimetizzarsi” ecco sopraggiungere il ladro che usciva dall’immobile a mani vuote. A quel punto i Carabinieri sono entrati in azione e hanno ammanettato sia il giovane che aveva “visitato” l’appartamento da saccheggiare, sia i suoi due complici rimasti in auto. Tutto è avvenuto nella notte di giovedì 5 dicembre. Poi tra disbrigo pratiche, redazione dei verbali e celebrazione del processo i tre giovani hanno passato tutta la mattinata e il pomeriggio inoltrato dentro l’aula del Tribunale di Viale Santa Panagia, uscendone soltanto poco dopo le 18, quando il Giudice Monocratico Liborio Mazziotta ha letto il provvedimento che ha fatto tirare un respiro di sollievo a tre ladruncoli e ai rispettivi difensori. Il Giudice Mazziotta, anche per la dichiarazione della padrona della casa di Via Grottasanta che ha detto che nessun oggetto era stato rubato, ha deciso di non spedire in carcere Davide Alfonso, Emanuele Gennuso e Andrea Raitano, ma di applicare nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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