Profugo libico va al Tribunale per la causa di divorzio con due coltelli nello zainetto: denunciato

Siracusa. Un profugo libico di 65 anni, questa mattina, mercoledì 4 dicembre, è stato bloccato dalle guardie giurate in servizio all’ingresso principale del Tribunale poichè all’interno dello zainetto si trovavano due coltelli. Le armi bianche sono apparse al monitor collegato al metal detector installato alla porta principale d’ingresso del Tribunale. Le guardie giurate hanno immediatamente bloccato l’uomo e sequestrato lo zainetto con al suo interno i due coltelli. Le guardie giurate hanno accertato che si trattava di un coltello multiuso e di un tipico coltello con una sola lama. Le guardie giurate hanno quindi chiamato il 113 chiedendo l’invio di una Volante, che pochi minuti dopo dalla telefonata è arrivata al Tribunale. Il profugo libico è stato consegnato ai poliziotti, che lo hanno identificato e poi denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione porto illegale di due coltelli.
L’uomo ha dichiarato di non sapere che al Tribunale non si possono portare delle armi da taglio e ha chiesto di essere rilasciato per potersi recarsi alla causa di divorzio dalla propria moglie. I coltelli – ha ancora aggiunto il profugo libico – “non li portavo per far del male a qualcuno, meno che mai a mia moglie dalla quale sto divorziando pacificamente”.
I poliziotti gli hanno sequestrato i due coltelli e, dopo gli adempimenti di rito, lo hanno rilasciato. I poliziotti si sono congratulati con le guardie giurate – due donne e un uomo – per avere impedito che l’uomo entrasse al Tribunale armato di due coltelli.

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