Spending review, assolto con formula piena l’ex sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza

Siracusa. I giudici del Collegio penale del giovedì (presidente, Giuseppina Storaci; a latere, Nicoletta Rusconi e Alfredo Spitaleri) hanno assolto con formula ampiamente liberatoria l’ex sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, dal reato di abuso d’ufficio. Il Tribunale ha dichiarato insussistente il reato contrestato ad Antonello Rizza che era finito sul banco degli imputati per non avere attuato la spending review (revisione del debito pubblico) come previsto sia da una norma della Regione Siciliana entrata in vigore nel 2008 sia una legge del Parlamento nazionale del 2012 che imponevano ai Comuni di ridurre il numero dei consiglieri da cinque a tre nelle società miste. Anche il Comune di Priolo Gargallo aveva approvato il suo ingresso nella società mista costituita con la società Igm Rifiuti Industriali della famiglia Quercioli, che si era aggiudicato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per cui avrebbe dovuto adeguarsi alle due leggi varate sia dalla Regione Siciliana che dal governo centrale per risparmiare soldi e revisionare il debito pubblico. E invece non accadde assolutamente nulla e gli effetti di questa inosservanza delle due leggi sulla spending review si riversarono nei confronti del sindaco di Priolo Gargallo Antonello Rizza, che fu iscritto nel registro degli indagati per il reato di abuso d’ufficio. L’ex primo cittadino di Priolo Gargallo si è sempre protestato innocente sostenendo di non essere stato informato dai funzionari comunali dell’entrata in vigore di queste due leggi sulla spending review. Una tesi che l’ex sindaco ha ribadito anche di fronte al Tribunale penale e che è risultata convicente e vincente visto il verdetto emesso dai giudici che hanno assolto Antonello Rizza perchè il fatto non sussiste. Il Collegio giudicante è andato ben oltre la richiesta del Pubblico Ministero Enea Carlo Parodi, che, a conclusione della requisitoria, ha chiesto l’assoluzione dell’ex sindaco di Priolo Gargallo per non aver commesso il fatto. Così come la tesi a discolpa di Antonello Rizza convincente e vincente è risultata l’arringa difensiva dell’avvocato Domenico Mignosa che ha ricordato al Collegio che al suo cliente si possono attribuire responsabilità sotto il profilo politico ma non quelle di natura amministrativa, che ricadono sui dirigenti comunali i quali mai lo avevano avvertito dell’esistenza di due leggi in materia di spending review. Gli stessi concetti sono stati espressi dall’avvocato Tommaso Tamburino, anche lui difensore dell’ex sindaco di Priolo Gargallo.

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