Gennuso resta all’Ars e lunedì 13 presenta ricorso in Cassazione contro condanna a 14 mesi

Roma. Le Cassandra che presagivano un futuro lontano dall’aula dell’Assemblea regionale siciliana per l’onorevole Giuseppe Gennuso sono state smentite dal professore Carlo Taormina, difensore di fiducia del parlamentare di Rosolini, in provincia di Siracusa. Il noto penalista afferma che l’Ars ha deciso di aspettare l’esito del ricorso straordinario che sta per presentare alla Corte di Cassazione il deputato Pippo Gennuso con il quale chiederà la sua assoluzione con ampia formula del reato di traffico di influenze. Sicchè, fino a quando non arriverà la risposta della Suprema Corte di Cassazione, l’Assemblea regionale siciliana non applicherà la legge Severino che prevede per i parlamentari e per i pubblici amministratori la sospensione dall’attività ammiinistrativa allorquando riportano una condanna.
Il ricorso sarà depositato nella mattinata di lunedì 13 gennaio alla cancelleria della Corte di Cassazione. A depositarlo sarà personalmente il professore Carlo Taormina, che lo ha redatto e nel quale spiega i motivi della richiesta di assoluzione piena del suo cliente, onorevole Giuseppe Gennuso, dal traffico di influenze. Con la richiesta di assoluzione il professore Taormina chiederà l’annullamento della pena di un anno e due mesi di reclusione irrogata al deputato siciliano dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma con la sentenza di applicazione pena a richiesta delle parti emessa nello scorso mese di novembre.
Il noto penalista si dichiara ottimista sull’accoglimento del ricorso poichè ribadisce che l’onorevole Gennuso non ha commesso alcun reato ma è stato vittima di un raggiro da parte dell’ex difensore che lo assisteva nel procedimento intrapreso innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo contro la sua esclusione dall’Assemblea regionale siciliana alle ulime elezioni per il rinnovo dell’Ars e l’ezione del nuovo presidente della Regione siciliana.

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