Nonostante il duplice furto dell’impianto elettrico a Belvedere successo del Presepe vivente

Siracusa. Un affascinante itinerario religioso e culturale, la quarta edizione del presepe vivente al monte di Belvedere, per cinque giorni il 26 e 29 dicembre 2019 e nei giorni 1, 5 e 6 gennaio 2020, ha attirato molti visitatori accolti con la degustazione di prodotti della cucina siciliana.
Sono state rappresentate scene degli antichi mestieri con gli attrezzi dell’epoca, raccontando agli ospiti la civiltà contadina. Un viaggio nel tempo per apprendere come si preparavano il pane a casa e la ricotta. In cornici ben realizzate sono stati mostrati attimi di vita quotidiana. Una vita semplice dove la donna trascorreva le sue giornate a casa e dopo avere adempiuto ai lavori domestici si riuniva con altre donne per lavorare il tombolo e lo sfilato, realizzando il corredo delle figlie in attesa del matrimonio. Interessanti scenografie hanno rappresentato i mestieri di un tempo. Il fabbro, il falegname, il pescatore, il canestraio, impersonati da attori che nella vita hanno svolto proprio quel lavoro.
Molto originale la bottega delle erbe officinali e aromatica curata da una simpatica signora che esponeva al pubblico interessato le proprietà delle erbe officinali messe in bella vista nella capanna, raccontando le diverse leggende e la simbologia delle piante come quella della corona di rosmarino indossata dalle spose il giorno del matrimonio come promessa di fedeltà.
“Molte le novità di quest’anno”- ci riferisce Patrizia Faraci, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti che cura la realizzazione del presepe vivente di Belvedere, coadiuvata da due direttori artistici la prof.ssa Elisa Annaforte e il prof. Massimiliano Zaffiro.
“Quest’anno i figuranti sono stati una sessantina di persone – continua la Presidente- nella prima edizione erano 142, sono rimasti i più disponibili. In questa quarta edizione il lavoro è stato più impegnativo rispetto alle precedenti a causa del brutto tempo e del furto di tutto l’impianto elettrico che per ben due volte è stato sottratto. L’impianto è stato rifatto negli ultimi giorni per evitare che fosse rubato per la terza volta. Tra le novità di quest’anno troviamo la piazzetta del mercato con lo sfondo della chiesa e al centro la figura dello scrivano. La scuola rurale e il presepe in miniatura realizzato all’ingresso. Vorrei sottolineare – continua la presidente- che la “naca” dove è posto Gesù bambino è stata prestata dal museo dell’arte contadina di Canicattini, una naca della fine dell’800 come lo è anche dell’800 siciliano il presepe di cui ci fregiamo di realizzare, che si presta come turismo collinare. Vorrei evidenziare che non riceviamo alcuna sovvenzione, il biglietto che si paga all’ingresso serve solo per coprire i costi e gli attori sono tutti volontari“.
Adelaide Pandolfo

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