Ballottaggio contestato, il Cga: sulla sospensiva decisione entro 48 ore, sul merito l’8 aprile

Palermo. Questa mattina, mercoledì 15 gennaio, i difensori del sindaco Francesco Italia e del suo avversario alla carica di primo cittadino di Siracusa, avvocato Ezechia Paolo Reale, si sono presentati innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, per ricevere dal presidente Rosanna De Nictolis, le attese comunicazioni sul ricorso dell’attuale Sindaco avverso alla sentenza del Tar di Catania che, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dall’avvocato Reale, ha deciso l’annullamento del decreto di proclamazione a sindaco della città di Archimede del candidato del centrosinistra Francesco Italia. Il presidente del Cga accogliendo la richiesta di Francesco Italia gli aveva concesso la sospensiva della sentenza per evitare che il Comune di Siracusa rimanesse senza una guida politica e che la gestione amministrativa fosse assegnata ad un Commissario straordinario inviato dalla Regione Siciliana. Grazie a quel decreto di concessione della sospensiva della sentenza del Tar, il sindaco Italia è stato reintegrato nella sua carica ma ha gestito l’amministrazione comunale con la spada di Damocle sulla testa della cessazione degli effetti del decreto della sospensiva, la cui durata era stata fissata fino alla data del 15 gennaio 2020. Il presidente Rosanna De Nictolis, sciogliendo la riserva, ha comunicato agli avvocati Giuseppe Berretta, Gianluca Rossitto, Giovanni Mania, legali dal Sindaco Francesco Italia, e all’avvocato Antonio Catalioto, difensore dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, che sulla sospensiva il Cga deciderà entro le prossime 48 ore, mentre sul merito le parti dovranno attendere la data dell’8 aprile prossimo.
Sicchè tra giovedì 16 gennaio e venerdì 17 il Cga di Palermo dirà se manterrà in vita la sospensiva sino all’8 aprile o se la revocherà e in questo caso il sindaco Francesco Italia dovrà lasciare la carica di Sindaco e i componenti della sua Giunta cesseranno le loro funzioni. Qualora fosse così il Comune verrà gestito sino alla prossima tornata elettorale da un Commissario Straordinario. Nel caso in cui il Cga dovesse tenere in vita la sospensiva, il Sindaco Italia potrà continuare la sua opera di primo cittadino di Siracusa e con lui farebbero festa gli assessori comunali che resterebbero in carica fino all’8 aprile, quando si saprà l’esito definitivo del Cga sull’appello proposto dal sindaco Francesco Italia contro la sentenza del Tar di Catania che ha disposto di fare svolgere una mini tornata elettorale circoscritta agli elettori iscritti nelle sezioni 14, 20, 46, 61, 75, 95, 99, 116 e 123.
E’ bene ricordare l’ordinanza emessa dal Cga di Palermo a seguito del ricorso del sindaco Francesco Italia: “Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, co. 2 e 98, co. 2, cod. proc. amm.; Considerato che la tesi esposta dall’appellante (Francesco Italia, sic) risulta meritevole di adeguato approfondimento in sede di decisione collegiale sull’istanza cautelare, con particolare riferimento: (i) agli effetti processuali del superamento non autorizzato dei limiti dimensionali del ricorso introduttivo (risultando nella specie accolte dal Tar censure contenute, almeno in parte, nella pagine eccedenti i limiti dimensionali del ricorso di primo grado); (ii) alla consistenza necessaria e sufficiente dei vizi formali per ritenere plausibile il fenomeno della “scheda ballerina” (Cons. St., III, n. 4335/2018; Id., V, n. 4863/2016); (iii) alla necessità o meno di valutare la rilevanza sostanziale dei voti invalidati inordine al risultato elettorale (prova di resistenza o quanto meno giudizio prognostico); Ritenuto che, nelle more della decisione cautelare collegiale, – anche in considerazione del rilievo che sono pendenti i termini per la proposizione di appello incidentale della parte parzialmente vittoriosa in primo grado e che è opportuno un esame complessivo di tutti gli appelli, onde evitare frammentazioni delle attività amministrative di esecuzione delle decisioni del giudice -, nella comparazione dei contrapposti interessi va privilegiato quello alla continuità delle funzioni amministrative comunali e va pertanto provvisoriamente conservato l’assetto determinato dall’esito delle operazioni elettorali.
P.Q.M.
accoglie la domanda di misure cautelari monocratiche e per l’effetto sospende l’esecuzione della sentenza appellata.
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 15 gennaio 2020”.

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