Ballottaggio contestato, il Cga di Palermo conferma la sospensiva e lascia in carica il sindaco Italia

Palermo. Come preannunciato lo scorso 15 gennaio dal presidente Rosanna De Nictolis, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha emesso il decreto sulla sospensiva che era stata concessa al sindaco di Siracusa Francesco Italia a seguito del suo ricorso avverso alla sentenza del Tar di Catania che aveva annullato la sua proclamazione a sindaco del capoluogo aretuseo per presunte irregolarità in nove sezioni elettorali. Come auspicavano i difensori di Francesco Italia, avvocati Giuseppe Berretta, Gianluca Rossitto, Giovanni Mania, il Cga ha confermato la sospensiva per cui l’appellante contro la sentenza del Tar di Catania rimarrà in carica di Sindaco di Siracusa fino alla data dell’8 aprile, giorno in cui il Collegio giudicante del Cga entrerà nel merito del ricorso contro il verdetto del giudizio di primo grado. Anche questa volta è andata male al legale dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, avvocato Antonio Catalioto, che aveva insistito nella richiesta di annullare la sospensiva e di entrare direttamente nel merito del ricorso presentato dal sindaco Francesco Italia contro la sua destituzione.
La mini tornata elettorale disposta dal Tar di Catania, circoscritta agli elettori iscritti nelle sezioni 14, 20, 46, 61, 75, 95, 99, 116 e 123, è stata rinviata alla prossima primavera. Ma non è più sicuro che si terranno le elezioni suppletive. Gli elettori di quelle nove sezioni, infatti, andrebbero a votare solo se il Cga dovesse confermare la sentenza del Tar di Catania, in caso contrario il ricorso dell’avvocato Ezechia Paolo Reale verrà rigettato e il suo avversario Francesco Italia rimarrà in carica sino a fine mandato, cioè fino al 2023, senza peraltro avere l’assillo di dover dare conto al Consiglio comunale che, per la scellerata scelta di non aver voluto approvare il bilancio consuntivo proposto dal sindaco, tutti i consiglieri comunali sono decaduti dalla carica due settimane prima che il Tar di Catania annullasse la loro proclamazione a consiglieri eletti del civico consesso.
Fino all’8 aprile prossimo il Sindaco Italia sarà il padre padrone di Siracusa. Al suo fianco ci saranno soltanto gli assessori comunali scelti dallo stesso Sindaco. I suoi avversari si sono autoesclusi per averlo sfiduciato.
La battaglia legale contro la elezione di Italia a sindaco di Siracusa è iniziata all’indomani dalla sua proclamazione a primo cittadino del capoluogo aretuseo. Contro la proclamazione del sindaco Italia e dei consiglieri comunali propose appello lo sconfitto del ballottaggio, avvocato Ezechia Paolo Reale. Il Tar di Catania, nei primi di dicembre 2019 ha depositato la sentenza sul ricorso dell’avvocato Reale, disponendo nuove elezioni in 9 sezioni elettorali e la decadenza dalla carica di Sindaco di Francesco Italia e di tutti i componenti del Consiglio comunale. Contro la sentenza del Tar di Catania ha proposto ricorso Francesco Italia chiedendo per prima cosa la sospensiva del verdetto e la sua decadenza dalla carica di sindaco. E ha vinto perchè il Cga ha concesso la sospensiva, sia pure a tempo e cioè fino al 15 gennaio, ma adesso gliel’ha confermata per cui Francesco Italia continuerà lui ad essere il Sindaco di Siracusa. Almeno fino alla data dell’8 aprile prossimo, quando i giudici di appello di Palermo entreranno nel merito del ricorso.

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