Dopo l’udienza non rientra a Terni e la Corte d’Appello rispedisce in carcere Danilo Greco

Siracusa. Gli agenti delle Volanti hanno rintracciato ed arrestato Danilo Greco, di 34 anni, in esecuzione ad un provvedimento di aggravamento pena con la custodia in carcere, emesso dalla Corte d’Appello di Catania. Danilo Greco, condannato a sette anni di reclusione per lesioni personali gravi e detenzione e porto illegali di una pistola, aveva ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari da scontare nel comune di Terni, come da lui chiesto nella domanda presentata dal suo difensore di fiducia, avvocato Giorgio D’Angelo, al Gup Salvatore Palmeri. La settimana scorsa, per la celebrazione del processo scaturito dall’operazione antimafia denominata “Borgata”, aveva ottenuto il permesso di scendere a Siracusa per presenziare all’udienza, che si è svolta venerdì della scorsa settimana innanzi al Collegio Penale composto dal presidente Salvatore Cavallaro e dai giudici Antonio Dami e Federica Piccione. A conclusione dell’udienza il Greco avrebbe dovuto fare rientro a Terni ma sia la Polizia che i Carabinieri della città umbra, recatisi nella sua abitazione, si sono accorti del suo mancato ritorno per cui la Corte d’Appello di Catania, immediatamente informata, ha deciso di aggravare all’esponente del clan della Borgata la misura degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere. Il provvedinento coercitivo è stato eseguito nel capoluogo aretuseo dagli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa. Danilo Volanti, oltre ad essere rinchiuso nel carcere di Cavadonna, è stato denunciato per evasione dai domiciliari.

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