Progetto Unesco sui Siti del Sud Est Sicilia: incontro e primo bilancio a Piazza Armerina

Piazza Armerina. Il rilancio e la valorizzazione di tre siti Unesco del Sud Est Sicilia, attraverso le azioni che stanno interessando tredici comuni. Ieri, giovedì 6 febbraio alle 10, negli spazi di Palazzo Trigona a Piazza Armerina è stato tracciato un primo bilancio del progetto finanziato dal MiBACT a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est. Il progetto, avviato nei mesi scorsi, è finalizzato a realizzare un modello efficace di governo che punti alla tutela e alla valorizzazione dei siti Unesco “Le Città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina”.
In questi mesi sono state avviate alcune iniziative che riguardano la valorizzazione e la didattica e che hanno interessato anche il sito della Villa romana del Casale e la cittadinanza di Piazza Armerina. Inoltre proprio la scorsa settimana a Palazzo Trigona c’è stato un primo incontro di presentazione delle bozze di revisione dei Piani di gestione che interesseranno proprio questo sito e gli altri. La revisione, come da gara espletata dal Comune di Noto, capofila del progetto, è stata vinta dalla società “Civita Sicilia”.
L’incontro di giovedì 6 febbraio, quindi, era aperto alla cittadinanza, agli amministratori e a quanti volevano conoscere il progetto. Inoltre è stata l’occasione per parlare di tutte quelle azioni previste nei tre siti e che coinvolgono pure la Villa romana del Casale, considerata uno dei luoghi più importanti e di straordinaria bellezza della Sicilia.
All’incontro hanno preso parte i componenti dello staff di progetto, gli amministratori, il direttore del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, l’architetto Liborio Calascibetta
Il progetto innovativo sancisce ancora una volta una strategia di rete tra i comuni dove ricadono i siti Unesco. Articolato in cinque azioni, ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro da parte del Mibact e 100 mila euro dalla Regione Siciliana.

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