Lentini, dieci giorni fa sfuggì al carcere, ora è stato rinchiuso a Cavadonna per ordine del Gip

Lentini. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Lentini hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa il 24 febbraio scorso, dal Giudice delle indagini preliminari nei confronti di Alfio Simone Sapienza, 22 anni, residente a Lentini.
La misura scaturisce a seguito delle ripetute violazioni dell’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria cui Sapienza era stato sottoposto.
Sapienza è stato condotto presso il carcere di Cavadonna.
Il lentinese sabato 15 febbraio venne arrestato dagli agenti del Commissariato per resistenza a pubblico ufficiale, minacce ai medici del Pronto Soccorso dell’ospedale di Lentini e danneggiamento. Il Sapienza era completamente ubriaco e pretendeva di essere visitato immediatamente, senza tener assolutamente conto dei codici in vigore nei Pronto Soccorso. Quando i medici lo invitarono ad attendere il suo turno, Alfio Simone Sapienza pensò bene di aggredirli e di fare a pezze la bussola di vetro. E all’arrivo dei poliziotti, anzichè fermasi, si comportò come fanno i tori quando vedono rosso. Eppure i poliziotti usano divise di colore blu. Ma tant’è. Era il vino che aveva tracannato a farlo imbestialire. E venne arrestato. Processato per direttissima, Alfio Simone Sapienza si era visto convalidare l’arresto ma venne immediatamente liberato dal Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri, che lo attende il 3 marzo prossimo per la definizione del processo che si dovrebbe celebrare con rito abbreviato, come preannunciato dal difensore di fiducia, avvocato Michele Lazzara. Il lentinese, in occasione della prima udienza del processo per direttissima, si rese protagonista di un simpatico siparietto con il giudice, in quanto ebbe ad apostrofarlo “Vostro Onore”, titolo onorifico che nelle aule giudiziarie italiane non si usa. Infatti, nessuno osa salutare con un “Vostro Onore” il presidente di un Tribunale o di una Corte d’Assise o di corte di Cassazione o un Giudice Monocratico. Il Sapienza non intendeva offendere il Giudice Monocratico dal quale dovrà essere giudicato ma, avendo visto alla tv troppi film polizieschi e di casi giudiziari in voga negli Stati Uniti d’America, ha pensato che anche nelle aule giudiziarie italiane ci si rivolgesse ai giudici con quel “Vostro Onore”. Il Giudice, con tono scherzoso, replicò dicendo al Sapienza. “Vedo che non ha ancora smaltito la sbornia, mi pare che sia ancora ubriaco da sabato scorso”. E tutti a ridere, compreso il Sapienza che non si rendeva conto perchè tutti ridevano alla battuta del giudice monocratico.

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