Siracusa. Accogliendo l'istanza presentata dall'avvocato Giorgio D'Angelo, il Giudice delle indagini preliminari Anna Pappalardo ha concesso gli arresti domiciliari a Carmelo Cassia, 26 anni, reo confesso di avere esploso un colpo di pistola ai danni di Sebastiano Romano, figlio del titolare del bar "Zantibar", sito nel popoloso quartiere del Bosco Minniti, perchè aveva offeso l'onore della sua compagna e dei suoi genitori. Carmelo Cassia si trovava in carcere dalla seconda decade dello scorso mese di settembre. A disporre nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere era stato l'ex coordinatore dell'Ufficio dei Gip Michele Consiglio.

Lo stesso Gip aveva disposto gli arresti domiciliari per Angioletto Latina, 23 anni, nonostante si fosse protestato innocente, dichiarandosi soltanto un testimone oculare della lite tra il Cassia e il Romano. Angioletto Latina, anche lui difeso dall'avvocato Giorgio D'Angelo, dichiarò pure di avere accompagnato fino in via Italia 103 Carmelo Cassia, dove quest'ultimo aveva prelevato la pistola, e di averlo poi riaccompagnato nel bar del Bosco Minniti, dove appunto il pistolero esplodeva il colpo di pistola alle gambe del suo antagonista.

I due indagati, si erano costituiti alcune ore dopo il ferimento di Sebastiano Romano, avvenuto il 20 settembre scorso. Come si è appreso nel corso dell'udienza di convalida del fermo, Carmelo Cassia e Angioletto Latina hanno atteso in un angolo di Via Italia 103 l'arrivo dell'auto civetta della Squadra Mobile, cui era stato l'appuntamento per procedere al loro fermo giudiziario.

Nonostante il bel gesto di essersi spontaneamente costituiti (ma d'altra parte non avevano altra scelta visto che i poliziotti della Squadra Mobile e i Carabinieri del Nucleo Operativo li avevano identificati grazie alla visione delle immagini prodotte dalle telecamere installate in prossimità dell'ingresso del bar e nella zona del Bosco Minniti) il Pubblico Ministero Marco Di Mauro ha chiesto l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere sia per Carmelo Cassia, reo confesso di avere esploso il colpo di pistola da distanza ravvicinata contro le gambe di Sebastiano Romano, sia per il suo accompagnatore, non pistolero, Angioletto Latina.

Il Giudice delle indagini preliminari Michele Consiglio ha convalidato il fermo e ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di Carmelo Cassia e quella degli arresti domiciliare per Angioletto Latina.

Rispondendo alle domande del Gip Consiglio il giovane pistolero, fino ad alcuni giorni fa un incensurato, ha riferito di avere rinvenuto la pistola all'interno di un'autovettura abbandonata. L'arma - come hanno accertato le forze dell'ordine - era inizialmente una pistola giocattolo, poi modificata in una micidiale arma d'offesa. Sul punto, però, Carmelo Cassia non ha fornito ulteriori informazioni, tranne quella di aver raccattato dentro l'abitacolo di una macchina in stato di abbandono la pistola. Cassia ha scagionato il suo amico coindagato, dicendo di non avergli riferito che si era recato nell'abitazione della propria famiglia, in Via Italia 103, per prendere quella pistola rinvenuta nell'auto abbandonata. Cassia ha tenuto a puntualizzare - ma senza entrare nel merito delle offese ricevute dall'antagonista - di avere perso il lume della ragione a causa delle durissime parole offensive all'onore della propria compagna, con cui ha concepito un figlio, e di quello dei propri genitori. E allora ha deciso di fargliela pagare, esplodendogli un colpo alla gamba sinistra. "Ma non era mia intenzione di ucciderlo" - ha precisato Carmelo Cassia.

Il Pubblico Ministero Marco Di Mauro ha espresso parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari a Carmelo Cassia.

 

riproduzione vietata

SE IL DIARIO VI PIACE FATE UN ABBONAMENTO ANNUALE DI 60 EURO, CARICANDO LA SOMMA A POSTEPAY 5333 1710 2279 3950 - GRAZIE

IN QUESTO MOMENTO MI SENTO
0%
SODDISFATTO
0%
TRISTE
0%
INDIFFERENTE

Aggiungi commento

ATTENZIONE:

Cliccando "invia" accetti la nostra privacy policy


Codice di sicurezza
Aggiorna