Spoleto. Il detenuto siracusano Alessio Attanasio lo scorso 20 gennaio ha presentato querela contro il direttore della Casa Circondariale di Siracusa, Angela Lantieri, accusandola di avere scritto il falso. La lite giudiziale con la direttrice prende spunto dalla lettera a firma della Lantieri in cui afferma "che il malfunzionamento delle linee telefoniche segnalato dal detenuto Alessio Attanasio non è eliminabile e da verifiche effettuate si evince che il problema segnalato riguarda le linee telefoniche sostituite da Telecom Italia a seguito dei reiterati furti di cavi di rame avvenuti nella zona limitrofa al carcere".

Secondo Alessio Attanasio le affermazioni del direttore Angela Lantieri "sono del tutto false perchè, quando i familiari o i difensori parlano al telefono con l'operatore del carcere (prima che la linea venga passata al detenuto) non vi è alcun problema di ricezione. I problemi iniziano non appena il difensore o i familiari vengono messi in contatto con il detenuto. Se fosse un problema di malfunzionamento delle linee telefoniche tout court - aggiunge Attanasio - i difensori e i familiari dovrebbero allo stesso modo sentire a malapena l'operatore del centralino: così non è. Inoltre si denuncia il direttore del carcere di Siracusa che, anzichè provvedere a sostituire il telefono malfunzionante, ha chiesto espressamente "di non autorizzare il colloquio telefonico del detenuto sottoposto al 41bis O.P. presso questa Casa Circondariale (...) stante le reiterate lamentele". Ossia, visto che il detenuto si lamenta per un malfunzionamento oggettivo (ammesso dallo stesso direttore) allora va punito togliendogli la possibilità di fare l'unica telefonata mensile (sic!)".

Il detenuto siracusano chiede di essere informato qualora il procuratore della Repubblica di Siracusa dovesse chiedere l'archiviazione e, contestualmente, nomina suo difensore di fiducia l'avvocato Sebastiano Troia.
La querela è conseguenza della battaglia intrapresa da Attanasio per fare riparare la linea telefonica o il telefono installato nella sala di Cavadonna dove i suoi difensori vengono ammessi per dialogare con lui, che si trova rinchiuso nella Casa Circondariale di Spoleto. Tutte le volte che Attanasio tenta di parlare con i suoi legali per abbozzare la strategia difensiva di alcune vicende giudiziarie che lo riguardano la conversazione telefonica risulta disturbata al punto tale che i dialoganti si vedono costretti a urlare a squarciagola oppure a troncare la conversazione. Attanasio, per richiamare il Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Siracusa a occuparsi della linea telefonica, ha presentato il 2 gennaio scorso un reclamo contro la giudice Anna Guglielmino, inviandone copia anche al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione chiedendogli di intraprendere procedimento disciplinare contro il MdS. Il Magistrato, quando si è visto recapitare la copia del reclamo di Alessio Attanasio, ha chiesto informazioni e spiegazioni al Direttore della Casa Circondariale di Cavadonna, che, risentita per le continue lamentele del detenuto siracusano sottoposto al 41 bis, ha trasmesso una nota all'Ufficio di Sorveglianza di Siracusa, al Ministero della Giustizia, al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e alla Casa di Reclusione di Spoleto. Le spiegazioni sui motivi del malfunzionamento della linea telefoniche sono state bollate come false da Alessio Attanasio che, dopo aver letto la nota della direttrice Angela Lantieri, si è ritirato nella sua cella dove ha preso carta e penna e ha scritto la querela indirizzata al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano.

 

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