Siracusa. Intervistiamo il Prof. Dott. Tullio Claudio Russo, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia presso la Casa di Cura Clinica Villa Rizzo, esperto in questa tecnica di microchirurgia che consente risoluzioni rapide di patologie alla colonna particolarmente dolorose e invalidanti.

Prof. Russo, in cosa consiste la chirurgia mininvasiva della colonna vertebrale?

Questa tecnica rappresenta il modo più attuale per eseguire interventi chirurgici di stabilizzazione con viti e barre in titanio per patologie come la spondilolistesi, la stenosi, le discopatie con instabilità, le scoliosi dell’adulto. Classicamente questi interventi sono eseguiti con grandi ferite e grande scollamento dei muscoli con conseguente notevole danno dei tessuti molli e perdite ematiche a volte consistenti. Le tecniche mininvasive consentono di eseguire gli stessi interventi chirurgici con ferite molto limitate, di evitare danni ai muscoli circostanti, di ridurre al minimo le perdite ematiche.

Quali sono, dunque, i vantaggi per i pazienti rispetto alla tecnica tradizionale?

I vantaggi sono notevolissimi perché la fase postoperatoria è molto meno fastidiosa, non è necessario ricorrere a trasfusioni ematiche e il ritorno alla vita normale è straordinariamente rapido. Da non trascurare, poi, l’aspetto estetico delle cicatrici che risultano meno visibili.

E’ possibile flettersi dopo l’intervento di stabilizzazione lombare?

Dopo alcune settimane di riabilitazione i pazienti si rendono conto che si riacquista la capacità di flettersi senza limitazioni. Questa possibilità è ulteriormente facilitata eseguendo gli interventi con tecnica mininvasiva o percutanea.

Queste tecniche possono essere risolutive anche per le patologie cervicali?

Le ernie del disco e le stenosi, quando necessitano di trattamento chirurgico, richiedono la decompressione dei nervi e del midollo con successivo impianto di cages in titanio. In casi selezionati è possibile, invece, impiantare una protesi di disco allo scopo di mantenere il movimento tra le vertebre. Le moderne protesi sono molto affidabili e con lunghi anni di collaudo. La tecnica di impianto è mininvasiva con microscopio.

Se parliamo, invece, di ernia del disco lombare?

In questo caso sono a disposizione del chirurgo varie tecniche dipendenti dal tipo di ernia. Le ernie più voluminose sono operate con tecnica microchirurgica utilizzando il microscopio o gli occhiali ingranditori con luce coassiale. Le ernie più limitate possono essere operate con tecniche percutanee, cioè introducendo attraverso un piccolissimo foro sulla pelle lo strumento (Laser o altro) che poi raggiunge il disco da operare. E’ preferibile che il chirurgo sia esperto in varie tecniche utilizzando quella più utile a curare il caso specifico.

L’osteoporosi è una patologia che può essere anche grave e portare a crolli vertebrali, è possibile ricorrere a tecniche mininvasive anche in questi casi?

Certo, il trattamento con tecniche di cementazione definite cifoplastica o vertebroplastica consente un veloce miglioramento del doloree della cifosi, ricreando la stabilità della vertebra. Ormai nella maggior parte dei casi è possibile eseguire tali interventi in anestesia locale e sedazione.

Si possono anche impiantare protesi delle articolazioni con tecniche mininvasive?

Si, in particolare sull’anca è molto efficace operare con i miniaccessi, che consentono d’impiantare la protesi riducendo al minimo il danno dei tessuti molli e dei muscoli. Le perdite ematiche sono molto contenute e il paziente inizia velocemente la fase riabilitativa con la possibilità di camminare subito. E’ previsto l’impianto di protesi di ultima generazione con ingombro minimo e la cosiddetta doppia motilità. Inoltre le cicatrici risultano meno visibili.

Quali sono le possibilità che offre attualmente la chirurgia ortopedica nei difficili casi di metastasi ossea?

In questi casi è necessaria un’attenta valutazione del paziente da parte di un chirurgo ortopedico esperto, ma quando vi sono le condizioni, è possibile controllare la lesione ossea oppure prevenire i possibili danni di una metastasi ossea (fratture, lesioni midollari con paralisi e altro).

Clinica Villa Rizzo

Via Sebastiano Agati, 3, 96100 Siracusa SR

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