Pachino: prende 150 euro al bancomat poi di lui non si hanno più notizie

Pachino. Da alcuni giorni non si hanno notizie di Emanuele Nastasi, 33 anni, residente a Pachino, città in cui in molti lo conoscono come assuntore di sostanze stupefacenti. Secondo gli agenti del Commissariato di Pachino, il Nastasi la stessa sera in cui è uscito di casa per non farvi più ritorno avrebbe detto ad un suo amico, che lo invitava a fare una passeggiata, di sentirsi male perché colpito dalla febbre e, poco dopo, ha dato la buonanotte al proprio padre con cui vive (Emanuele ha perso qualche tempo fa la madre). Anzichè andare a letto invece è uscito di casa, si è recato in uno sportello bancomat per prelevare l’importo di 150 euro e da quel momento in poi si sono perse le sue tracce. La denuncia di sparizione del figlio è stata fatta dal

padre negli uffici del Commissariato della Polizia di Stato. Sono scattate le indagini e sulla strada Pachino-Marzamemi, in una campagna, è stata rinvenuta l’auto in uso ad Emanuele Nastasi annerita e danneggiata dalle fiamme. Nell’abitacolo e nel bagagliaio non c’erano resti umani per cui gli agenti hanno ripreso le ricerche dell’uomo, ma senza successo. Gli inquirenti per il momento non si sbilanciano. Non confermano le voci che si rincorrono nel centro abitato di Pachino secondo le quali Emanuele Nastasi sarebbe vittima della lupara bianca. Si tratta di voci messe in giro frettolosamente da qualche buontempone e che, come in una catena di Sant’Antonio, poi sono fatte proprie e a loro volta rilanciate da altri pachinesi. Gli inquirenti ci vanno cauti anche per evitare ciò che si verificò qualche anno addietro, quando si dava per certa l’uccisione di Massimiliano Attardi, “scomparso” improvvisamente senza avere salutato nemmeno i congiunti più cari, per poi ritrovarlo invece sano e vegeto, anche se di pessimo umore in quanto rinchiuso nel carcere Scandicci di Firenze, dove era stato rinchiuso a seguito di un provvedimento coercitivo della Procura del capoluogo toscano. L’amico che era andato a trovato Emanuele Nastasi per invitarlo a fare una passeggiata è stato già interrogato come persona informata sui fatti negli uffici del Commissariato di Pachino. Dall’interrogatorio, però, non sarebbero venuti fuori elementi tali da fugare i dubbi sulla sorte di Emanuele Nastasi. Resta perciò sul banco il quesito che si pongono tutti a Pachino: vittima della lupara bianca o fuga volontaria? 

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