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Prima riunione operativa per censimento alberi monumentali

SocietàPrima riunione operativa per censimento alberi monumentali

Siracusa. Sono cominciate le attività preparatorie al censimento e catalogazione degli alberi monumentali della città. La prima riunione operativa, coordinata dall’assessore al Verde pubblico, Teresa Gasbarro, presente il responsabile del servizio, Pietro Fazio, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Corpo forestale della Regione Sicilia, dell’Azienda foreste demaniali, della Soprintendenza, della Facoltà di Architettura, e delle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Fai, Natura Sicula e Riserva Ciane-Saline. “Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole dello scorso Ottobre ha istituito l’elenco degli “Alberi monumentali d’Italia” e dettato i criteri che i Comuni devono seguire per il loro censimento.

La nostra città è ricca di alberi monumentali, si pensi solo al grandissimo pregio delle essenze ospitate alla Latomia dei cappuccini, a quelle di villa Reimann e ai tanto giardini storici”: lo dichiara l’assessore al Verde pubblico, Teresa Gasbarro che aggiunge: “Sono state poste le basi per il complesso lavoro di catalogazione e censimento utile per conoscere gli esemplari esistenti su proprietà pubblica o privata, e per tutelare il notevole patrimonio verde sotto gli aspetti botanici, storici e ambientali”.
La riunione sarà riconvocata fra un mese, per raccogliere le proposte di segnalazione dei vari enti e associazioni, per poi passare alla compilazione delle schede di identificazione.
“Il censimento degli alberi secolari- conclude Gasbarro- ha anche una valenza non meno importante, quello qualitativa. I recenti fatti luttuosi legati alla loro caduta ci obbligano al monitoraggio del loro stato di salute, per individuare eventuali rimedi. Il discorso è molto complesso, perché dalla cultura della corretta potatura, attraverso conoscenze specifiche, può giungere anche a soluzioni spesso dolorose come l’abbattimento quando l’albero è irrimediabilmente ammalato. Da Amministrazione responsabile abbiamo quindi l’obbligo di rapportarci sul tema con un’apertura mentale che, rifuggendo i luoghi comuni e gli stereotipi, faccia veramente gli interessi della cittadinanza”.