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Un detenuto: “I miei genitori ammalati e io col tumore, ma l’Uepe non mi ascolta”

CronacaUn detenuto: "I miei genitori ammalati e io col tumore, ma l'Uepe non mi ascolta"
Riceviamo e pubblichiamo la lettera spedita dal signor Marco Cavaleri, detenuto nella Casa circondariale di Cavadonna. “Gentile Direttore,sono un detenuto del carcere di Cavadonna, mi chiamo Cavaleri Marco e vorrei evidenziare la superficialità con cui l’U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penali Esterne), in particolar modo dell’assistente sociale dott. Gentile, ha trattato il mio caso. Mi sono stati notificati un anno e sei mesi definitivi e mi sono stati concessi 30 giorni di tempo per presentare le misure alternative. Ho chiamato numerose volte l’Uepe e alla fine sono riuscito a fissare un appuntamento. Mi sono recato all’Uepe e mi ha ricevuto l’assistente sociale Gentile, che ha verificato il mio...