Minaccia gli infermieri e aggredisce una guardia giurata: arrestato dai Cc

Noto. Nel corso della tarda serata di lunedì 14 dicembre 2015, a Noto, presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Trigona”, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, Lino Lavacca, 23 anni, già noto alle forze dell’ordine.
La sera del 14 dicembre, il personale sanitario del nosocomio ha contattato il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia per una aggressione in atto.
Immediatamente giunti sul posto, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno immediatamente

bloccato Lavacca il quale, ancora in evidente stato di agitazione, continuava ad inveire contro gli infermieri nonché verso la guardia giurata particolare ive presente.
Riportata la situazione alla calma i militari hanno proceduto a ricostruire la dinamica di quanto accaduto: poco prima il giovane, unitamente alla compagna, si era recato presso il pronto soccorso dell’ospedale e, senza alcun plausibile motivo, aveva iniziato a colpire violentemente le porte d’ingresso dello stesso. Riportato apparentemente alla calma dal personale sanitario, improvvisamente l’uomo si è nuovamente agitato spintonando un infermiere che stava smontando dal servizio ed iniziando ad inveire contro gli altri infermieri presenti minacciandoli di ritorsioni fisiche.
A quel punto la guardia giurata in servizio ha cercato di riportare la situazione alla calma venendo, però, minacciato dal Lavacca il quale, improvvisamente, si scagliava contro di lui: solo l’intervento degli infermieri e l’immediato sopraggiungere dei Carabinieri ha evitato ulteriori conseguenze.
Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto.
Solo qualche escoriazione al volto ed al collo per la guardia giurata, che se la caverà con pochi giorni di riposo.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

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