Spacciava cocaina pur essendo ai domiciliari: il Gip lo ha liberato

Siracusa. Il Giudice delle indagini preliminari Giuseppe Tripi, accogliendo l’istanza dell’avvocato Junio Celesti, ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata a Giuseppe Scordino, 43 anni, dipendente di una ditta che opera all’interno dell’ospedale Umberto I, accusato di detenzione e spaccio di cocaina, e ha ordinato la sua immediata liberazione. L’uomo era finito nella Casa Circondariale di Cavadonna il 10 febbraio scorso, in quanto sorpreso dai Carabinieri a spacciare droga, nonostante si trovasse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, applicatagli dal Gip Alessandra Gigli per un’altra storia connessa alla detenzione e allo

spaccio di sostanze stupefacenti. La scoperta dell’attività illecita svolta dal detenuto, con la collaborazione di Simone Di Stefano, 20 anni, anche lui tratto in arresto, fu fatta dai Carabinieri che si erano recati a casa di Scordino per verificare se stesse osservando la misura cautelare disposta nei suoi confronti dal Gip. In precedenza, alla fine di aprile del 2014, Giuseppe Scordino era stato arrestato in via Marco Costanzo dagli agenti della Squadra Mobile, che avevano rinvenuto nella vicinanze di alcuni container in quella strada parcheggiati, una busta contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina. Lui negò la proprietà della droga, ma il Giudice delle indagini preliminari Alessandra Gigli dispose nei suoi confronti la misura cautelare meno afflittiva degli arresti domiciliari. Da allora Scordino ha fatto la spola tra la detenzione domiciliare e la detenzione in carcere. Ma venerdì 18 dicembre, il Gip Tripi ha deciso di rimettere definitivamente in libertà Giuseppe Scordino.

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