Il commissario Arena parla alla radio di violenza negli stadi e disagio giovanile

Pachino. Continua il progetto avviato dalla Polizia di Stato in collaborazione con Radio Giovani Stereo. Nella giornata di ieri 25 febbraio, sulle frequenze di RGS 95.6 ed in replica in data odierna alle ore 14.20, Il Dirigente del Commissariato di Pachino, Dott. Paolo Arena, ha affrontato le problematiche legate alla violenza negli stadi, al disagio giovanile che sconfina nelle dipendenze da alcol, droga e bullismo.
Spesso la parola stadio viene associata a quella di violenza come se fosse un sinonimo; in effetti gli stadi si trasformano sempre più in campi di battaglia, teatri di scontro tra opposte tifoserie che

sfruttando a pretesto la rivalità campanilistica, danno luogo ad intemperanze di vario genere, anziché essere punti d’incontro e socializzazione. Accade così che il calcio, risorsa preziosa dal punto di vista economico-socio-culturale, diviene serio problema sociale e di sicurezza pubblica. Il legislatore italiano con la L.401/89, ha introdotto un articolato sistema di doppio binario di misure atte a contrastare la violenza in occasione delle manifestazioni sportive: da un lato, misure di prevenzione dall’altro un’ampia gamma di misure penali che prevedono delitti e contravvenzioni. Riguardo al primo punto, la legge ha attribuito al Questore, e solo a lui nella sua veste di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, la possibilità di adottare nei confronti dei responsabili di atti di violenza il Daspo, ovvero il divieto di accesso ai luoghi sportivi , anche all’estero , con l’aggiunta, eventuale, della prescrizione dell’obbligo di comparizione personale una o più volte presso gli uffici di Polizia competente per territorio, nel corso della partita.
Solo per l’obbligo di comparizione, trattandosi di misura che incide sulla libertà personale, è prevista la convalida da parte del Gip entro 48/ ore dalla notifica del provvedimento e su richiesta del PM. Il Daspo può essere applicato anche a persone minori di 18 anni che abbiano compiuto i 14 anni. Destinatari sono quanti abbiano preso parte attiva o partecipato ad episodi di violenza, i condannati con sentenza anche non definitiva nel corso degli ultimi 5 anni per porto di strumenti atti ad offendere, possesso e lancio di artifici, invasione di terreno di gioco, introduzione di striscioni o emblemi che incitino alla violenza ed ancora nei riguardi dei cd bagarini, ovvero quanti pur non essendo incaricati dalle società, vendono titoli di accesso ed altre fattispecie delittuose. Anche l’Autorità Giudiziaria, dispone obbligatoriamente il Daspo con sentenza di condanna, anche in caso di sospensione condizionale della pena e patteggiamento. I poteri del Questore e dell’Autorità Giudiziaria sono autonomi e concorrenti. Il discorso si è poi spostato sul bullismo e cyberbullismo prendendo di mira e schernendo vittime deboli e indifese specie in ambito studentesco, nell’alcool, nell’uso di sostanze stupefacenti perché incapaci di portare il peso della sofferenza: una vera e propria anestesia dei sentimenti per paura di esserne dominati. L’uso personale di stupefacenti, viene contestato amministrativamente (art 75 DPR 309/90) con sanzioni del tipo sospensione o divieto di conseguire passaporto,carta d’identità, porto d’armi oltre alle negative conseguenze per quanti intendano partecipare a concorsi pubblici come ad esempio nelle forze di Polizia. Tuttavia se chi fa uso di alcool e droga si mette su strada a bordo di veicoli, può essere denunciato penalmente per guida in stato di ebbrezza e/o alterazione derivante dall’uso di stupefacenti con sospensione immediata della patente di guida. L’ultima battuta è stata dedicata alla negatività del branco che spesso sostiene le scelte del violento: “giovani sappiate essere straordinarie individualità nell’armonia della squadra e non del branco, sappiate essere credibili con l’esempio, sappiate pensare e agire con la vostra testa guardando lontano”.
Il successivo incontro radiofonico, si svolgerà il prossimo 25 marzo su altra tematica.

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