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Il Gip Tripi concede i domiciliari al ladro della moto Bmw

CronacaIl Gip Tripi concede i domiciliari al ladro della moto Bmw

Siracusa. Gianclaudio Assenza, 22 anni, rinchiuso nel carcere di Cavadonna perchè accusato, assieme a Luigi Croce, 20 anni, del furto di una moto di grossa cilindrata, è stato scarcerato. La decisione è stata presa dal Giudice delle indagini preliminari Giuseppe Tripi, che ha accolto in parte la richiesta avanzata dal difensore dell’Assenza, avvocato Giorgio D’Angelo. Il Gip Tripi, infatti, non ha liberato Gianclaudio Assenza ma ha tramutato la misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari. Il Pubblico Ministero Antonio Nicastro aveva espresso parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari a Gianclaudio Assenza, anche in considerazione della confessione resa in ordine all’imputazione di furto aggravato che gli viene contestata.

Rimane confermata, invece, la misura cautelare dell’obbligo di dimora disposta a suo tempo dal Gip Tripi nei confronti di Luigi Croce.

Sia Gianclaudio Assenza che Luigi Croce, in occasione dell’interrogatorio di garanzia, alla presenza del loro difensore di fiducia, avvocato Giorgio D’Angelo, hanno reso una dichiarazione spontanea, con la quale hanno ammesso la loro responsabilità in ordine al furto della moto. I due indagati, infatti, hanno detto di avere visto la moto modello Bmw GS parcheggiata in Via Alessandro Specchi e di avere pensato di rubarla. Si sono avvicinati e hanno rotto il blocca sterzo per appropriarsi della moto. Quando il colpo ladresco sembrava fosse andato a buon fine sono sorti i problemi. Tutto a causa dell’intervento di un Carabiniere libero da servizio che si è accorto delle manovre fatte dai due ladri. Il militare ha telefonato alla centrale e nel giro di pochi minuti in Via Alessandro Specchi sono arrivati altri Carabinieri i quali si sono avvicinati pericolosamente a Gianclaudio Assenza e a Luigi Croce, intenti com’erano a spingere la moto che volevano rubare. Nonostante la massiccia presenza di Carabinieri, i due ladri hanno continuato imperterriti nella loro condotta criminosa spingendo con forza la grossa moto nel tentativo di farla mettere in moto. Ma, durante l’immane sforzo, sono inciampati e la moto è finita sul selciato. A quel punto, essendo ormai vicinissimi i Carabinieri, i due ladri hanno deciso di abbandonare la moto e di darsi a precipitosa fuga.

Così, parola più parola meno, la concordata dichiarazione spontanea resa da Gianclaudio Assenza e da Luigi Croce.

Prima di essere raggiunto da questa seconda misura coercitiva della custodia in carcere, Gianclaudio Assenza si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari per un tentato furto, in Ortigia, di un’altra moto. Il colpo ladresco che lo ha fatto finire in carcere lo ha messo il 17 giugno scorso. A svolgere le indagini sono stati i Carabinieri della Stazione di Ortigia, sotto il coordinamento del Pubblico Ministero Antonio Nicastro. Il magistrato della Procura, ritenendo sussistenti i gravi indizi di reità a carico di Gianclaudio Assenza e Luigi Croce, ha chiesto al Gip Tripi di emettere a loro carico un’ordinanza cautelare di custodia per entrambi gli indagati. Ma il Gip ha disposto il carcere per Assenza, anche alla luce dei molteplici precedenti penali che lui annovera, e la misura cautelare dell’obbligo di dimora per Croce.