Laureati russi sono finiti in carcere per avere sbarcato 58 migranti

Marzamemi. Sono due giovani russi, entrambi laureati, i presunti scafisti che lo scorso 12 giugno avevano sbarcato in una spiaggia di Marzamemi 58 migranti. Arrestati dalle forze dell’ordine, i due presunti scafisti sono stati condotti ieri innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco e, riguardo all’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, si sono protestati innocenti. Il più giovane dei due, che ha appena 23 anni, ha detto di essere laureato in ingegneria. Il suo connazionale, che ha 33 anni, ha dichiarato di essere laureato in economia.

Quest’ultimo ha detto che era anche lui uno dei passeggeri della barca a vela di colore bianco, negando però di avere pilotato l’imbarcazione durante la navigazione. Viceversa il più giovane ha dichiarato di essersi messo al timone dell’imbarcazione quando gli scafisti avevano abbandonato la barca. Le loro versioni non sono state ritenute, però, credibili dal Gip Migneco che, condividendo la richiesta del Pubblico Ministero Vincenzo Nitti, ha convalidato il fermo e disposto la misura della custodia in carcere per i due cittadini russi. Entrambi sono stati rinchiusi in una cella della Casa Circondariale di Cavadonna. 

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