Augusta, la bandiera nera di Goletta Verde per il mare inquinato del golfo Xifonio

Augusta. Non poteva che issare bandiera nera, con tanto di teschio, come quella dei pirati che flagellavano i mari. Lo ha fatto ieri mattina, domenica 15 luglio, Goletta verde, il due alberi di Legambiente, che, da anni, solca i mari italiani per controllare lo stato di salute: quello delle acque del golfo Xifonio di Augusta sono inquinate dagli scarichi fognari delle civili abitazioni da oltre mezzo secolo, se è vero, com’è vero, che, già nel 1968, si parlava di depuratore cittadino, tanto che si parlò pubblicamente di progetto Olivotti, dal nome del tecnico che aveva redatto il progetto, mai concretizzato. Nei primi anni Ottanta fu realizzato il depuratore consortile IAS, ma le amministrazioni cittadine non scelsero di allacciarsi. Addirittura fu progettato un depuratore cittadino, con spreco di pubblico denaro, ma il progetto abortì per la tenace opposizione dei cittadini del quartiere Terravecchia-Paradiso, contrari ai fanghi che ne sarebbero scaturiti. Soldi buttati, come buttati i soldi versati all’UE che ha multato l’Italia per la mancanza di depuratori e soldi buttati per i commissari regionali per la depurazione che non hanno fatto nulla. Goletta verde, in viaggio da Taormina a Pozzallo, ha fatto una brevissima sosta nel golfo Xifonio per richiamare l’attenzione mediatica e politica sulla gravissima situazione inquinante dl bellissimo golfo, vietato alla balneazione. L’arrivo della Goletta verde è stato salutato dai rappresentanti locali di Legambiente, Enzo Parsi in testa, da quelli del comitato stop veleni e da alcuni esponenti dei sindacati.
I manifestanti hanno issato uno striscione dove campeggiava la parola “Vergogna”-.
G.C.

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