Lassù un nuovo amico che conta, in Paradiso grande festa per l’arrivo di padre Pippo Lombardo

Siracusa. Giovedì notte ci sarà stata, anzi sono sicuro c’e stata una grande festa in Paradiso.
Arrivava un uomo pio, buono e generoso.
Ad accogliere padre Pippo Lombardo ci sarà stata senza dubbio la sua mamma e poi la sua Madonna del Carmelo: tutte e due l’hanno preso per mano e l’avranno portato ai piedi di quel Signore a cui ha dedicato tutta la sua vita.
Ieri al suo funerale alla chiesa del Carmine se non c’è stata festa, c’era però una mestizia che io direi gioiosa per la consapevolezza di tutti che c’eravamo fatto un nuovo amico in Paradiso e sicuramente un amico di peso e sentito da Quelli che lassù contano.
Ne è testimonianza l’applauso da teatro dell’opera che lo ha salutato; un applauso intenso, lungo, gioioso e nonostante Sua Eccellenza l’Arcivescovo facesse cenno di calmarci abbiamo continuato.
Alla fine c’è stata la banda; non l’ha mandata alcuna istituzione è stato il suo parrocchiano maestro Pupillo che l’ha fatta venire a suonare.
E prima ancora della banda c’erano stati a cantare i ragazzini di questa sua ultima ”Prima Comunione”, che l’ha fatta nonostante la grave malattia gli negasse le forze; l’ha impartita su una sedia a rotelle.
Perché tanto affetto per padre Lombardo?
Perché è stato per quasi cinquant’anni nostro consigliere, ci ha cresciuto i figli e nel mio caso anche i nipoti: a lui dobbiamo tutti i buoni consigli e le preghiere che ce li hanno fatto crescere buoni e speriamo anche santi.
Noi meridionali in qualunque circostanza anche per richiedere un certificato di residenza cerchiamo un amico o almeno un amico degli amici.
Ora per colloquiare con Quelli di lassù abbiamo consapevolezza di avere un amico che conta.
Titta Rizza

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