Il Tribunale infligge 4 anni di carcere a un albanese colpevole di detenzione di 91 chili di marijuana

Siracusa. I giudici del Collegio Penale del lunedì (presidente, Antonella Coniglio; a latere, Giuliana Catalano e Liborio Mazziotta) hanno condannato alla pena di quattro anni di reclusione l’albanese Pullumb Kougjuni, 44 anni, detenuto nella Casa Circondariale di Cavadonna, per detenzione illegale di 91 chili di marijuana. Il Pubblico Ministero Stefano Priolo aveva chiesto la condanna dell’albanse, ma residente da anni a Lentini, alla pena di cinque anni e sei mesi di reclusione. Il difensore dell’imputato, avvocato Junio Celesti, si era battuto per l’assoluzione o in subordine per la condanna al minimo della pena. Negli scorsi mesi, il complice dell’albanese, Rosario Calatella, 51 anni, è stato condannato dal Giudice dell’udienza preliminare Carmen Scapellato, a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato, alla pena di otto anni di reclusione. L’albanese Kougjuni fino a pochi minuti prima della camera di consiglio del Collegio Penale si è protestato innocente negando di essere a conoscenza che all’interno degli scatoli che venivano scesi dalla macchina dal Calatella ci fossero i novantuno chili di “erba”. L’arresto dell’albanese e del lentinese Rosario Calatella, avvenne il 30 maggio 2019 in contrada Fortezza Agnone. I poliziotti del Commissariato di Lentini, dopo avere ripreso la scena dello scarico di scatalone da una macchina all’nterno di due abitazioni, usando delle mini videocamere, fecero irruzione nelle due abitazioni di contrada Fortezza Agnone e rinvennero quasi cento chili di “erba”.
L’inchiesta sul traffico di droga, è stata coordinata dai magistrati, Fabio Scavone e Tommaso Pagano, rispettivamente procuratore aggiunto e sostituto procuratore alla Procura della Repubblica di Siracusa, non ha prodotto degli ulteriori arresti di complici dell’albanese e del lentinese e nemmeno è arrivata a toccare i fornitori dell’ingente quantitativo di erba.

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