Augusta, l’acqua manca da più di 100 giorni e i residenti nel centro storico si sfogano sui social

Augusta. I cittadini residenti, circa quindicimila, nel centro storico, si sono svegliati male la mattina di mercoledì 5 febbraio, a causa del forte vento che ha imperversato per tutta la notte. Il vento è stato tale che per le strade del centro, la mattina tardi, si vedevano a terra i sacchi di spazzatura depositati la sera prima davanti all’uscio di casa. Appena i cittadini si sono recati in bagno o in cucina, l’incazzatura è esplosa. Dopo 100 giorni e passa senz’acqua potabile, l’acqua è mancata del tutto in moltissime case: laddove sgorgava dai rubinetti era marrone, come nei cento giorni precedenti, nemmeno, buona, dunque per usi gastronomici. La mattinata è stata da incazzatura anche dal punto di vista climatico. L’ amministrazone comunale ha diramato un comunicato per informare la cittadinza che il disservizio idrico è da imputare all’interruzione dell’eneregia elettrica, spiegazione che non ha convinto molti tecnici del settore. Comunque, non è certo da imputare alla mancanza di energia elettrica la colorazione dell’acqua laddove usciva dai rubinetti. Qualcuno ha scritto sui social che la situazione, già insostenibile, ha dell’incredibile. “Siamo alla follia”, ha commentato qualcuno. E altri hanno attribuito questo e il precedente enorme disagio patito per oltre tre mesi da un così gran numero di cittadini alla scelta dell’amministrazione pentastellata di non aver voluto ricorrere all’articolo di legge che permette alle pubbliche amminitrazioni le trattative dirette, senza gara d’appalto, cioè, in caso di somma urgenza. “E più somma urgenza che c’è della mancanza d’acqua?”, hanno osservato altri commentatori. La gara d’appalto è stata aggiudicata ad una ditta di Lecce. I lavori, inoltre, non si sono susseguiti giorno e notte, come sarebbe stato indispensabile e come succede quando l’Enel deve ripristinare il servizio ai propri utenti.
Giorgio Càsole

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