Barone scagiona Mauceri: “La responsabilità è solo mia”. Ma il Gip applica i domiciliari a entrambi

Siracusa. Innanzi al Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale nel pomeriggio di mercoledì scorso nei confronti di Claudio Barone, 36 anni, già noto alle forze dell’ordine per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e di Francesco Mauceri, 29 anni, incensurato, disoccupato.
Il Barone ha risposto alle domande del Gip e si è accollata la paternità dei 270 grammi di cocaina rinvenuti dai Carabinieri all’interno della propria auto e ha scagionato il Mauceri da ogni responsabilità. Alcuni minuti dopo è stato il turno di Francesco Mauceri e anche lui ha risposto alle domande del Gip ma, anzichè negare gli addebiti, ha detto. “Io mi sono limitato a noleggiare la macchina”, lasciando così intendere di averla presa a nolo su richiesta del Barone per il trasporto degli involucri contenenti i 270 grammi di cocaina.
Il difensore dei due indagati, avvocato Junio Celesti, ha cercato di correre ai ripari chiedendo al Gip di ritenere attendibile soltanto la dichiarazione resa da Claudio Barone e di non applicare alcuna misura cautelare al Mauceri in quanto assolutamente estraneo al possesso dei 270 grammi di cocaina. Il Gip si è ritirato in camera di consiglio e quando è ritornato nell’aula ha letto l’ordinanza con la quale ha disposto la misura cautelare agli arresti domiciliari sia per il reo confesso Claudio Barone sia per il confuso Francesco Mauceri. IL risultato conseguoto si può considerare un successo per i due arrestati e per il loro difensore dal momento che il Gip Palmeri ha rigettato la richiesta del Pubblico Ministero Salvatore Grillo tesa ad ottenere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere sia per Claudio Barone, che ha precedenti specifici in materia di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sia per l’incensurato Francesco Mauceri.
Nel pomeriggio di mercoledì 5 febbraio Barone e Mauceri sono stati notati nella zona di viale Tunisi intenti a dialogare pur trovandosi alla guida di due auto, una delle quali è stata presa a noleggio. I Carabinieri avrebbero visto dei sospetti movimenti posti in essere dai due automobilisti e, poichè il Barone ha dei precedenti specifici in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono immediatamente intervenuti ponendo fine alla conversazione tra il pregiudicato e l’incensurato Francesco Mauceri. I militari hanno invitato a scendere dalle auto il Barone e il Mauceri e nell’abitacolo di una delle due vetture hanno rinvenuto 270 grammi di cocaina, suddivisi in quattro involucri.
Claudio Barone e Francesco Mauceri sono stati condotti in caserma, in Viale Tica, dove sono stati sottoposti a perquisizione personale e agli adempimenti di legge. Al termine delle modalità di legge, i due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di “Cavadonna”, come aveva disposto il Pubblico Ministero Salvatore Grillo.

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