Inchiesta falsi invalidi, 73 indagati e il video mostra il pensionato che dice al medico: “Lo vede anche lei che non ho niente, posso anche ballare “Guarda come dondolo”

Siracusa. In esecuzione ad una ordinanza di applicazione misure cautelari, frmata dal Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato, i Carabinieri del Nucleo dell’Arma in servizio alla Procura della Repubblica hanno arrestato il medico Santo Cultrera e la responsabile di un patronato “abusivo” che operava a Floridia, Rosaria Mangiafico. Entrambi sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Le accuse contestate, a titolo di concorso, al medico e alla responsabile del patronato sono riferibili ai reati di truffa aggravata, corruzione, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Il Gip Scapellato ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione al medico Paolo Valvo e a Francesco Cianci, collaboratore della Mangiafico. La misura cautelare della sospensione dall’attività professionale per la durata di dodici mesi è stata applicata all’ex sindaco di Melilli Remo Ternullo (medico infettivologo), a Salvatore Alfano (medico diabetologo), Gaspare Pistritto (medico legale), Giuseppe Fazio (medico dell’Inps) e Rosario Terranova (medico dell’Inps). Il Gip Scapellato ha, infine, disposto il sequestro per equivalente dei beni ai medici Paolo Valvo, Salvatore Alfano, Michele Liistro, Gaspare Pistritto, Antonino Zito, Rosario Terranova, Giuseppe Fazio, Augusto Trigila, Santo Moncata, Giuseppe Partexano, Vittoria Sesta, Biagio Saitta, Clara Morreale e all’infermiera Vera Bondì.
Nel corso della conferenza stampa, svoltasi alla presenza del procuratore capo Sabrina Gambino, dei sostituti procuratori Tommaso Pagano e Salvatore Grillo, del Colonnello Giovanni Tamburrino, Comandante del Gruppo Carabinieri di Siracusa e del maresciallo Domenico Di Somma, comandante del nucleo Carabinieri presso la Procura della Repubblica, è stato riferito che sono stati già sequestrati 600 mila euro; che l’indagine è iniziata nel 2016 a seguito della denuncia presentata da un pensionato cui era stata rifiutata la sua istanza di pensione di invalidità; che le indagini sono state svolte dai Carabinieri con intercettazioni ambientali e telefoniche nonchè con delle riprese videofilmate durante le quali si vedono i medici Asp e Inps che incassano denaro sborsato dai falsi invalidi; che le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori Grillo e Pagano; che la Procura impugnerà l’ordinanza cautelare emessa dal Gip Scapellato poichè non ha ritenuto sussistente il reato di associazione per delinquere a differenza dei magistrati che hanno diretto le indagini dei Carabinieri i quali invece pensano che il reato associativo c’è in quanto sarebbe stato dimostrato dalle indagini; che non sono coinvolti i Patronati delle Organizzazioni Sindacali ma due patronati che operavano “illegalmente” sia a Floridia che a Cassibile; che all’operazione è stato dato il nome convenzionale di “Povero Ippocrate”; che ai candidati alla pensione di invalidità veniva fornita l’assistenza di una badante; che oltre ai diciassette medici, di cui 12 dell’Asp (o come dipendenti o con contratti di collaborazione) ed i cinque medici dell’Inps, oltre al presidente della Commissione medica Inps, il numero degli indagati raggiunge quota 73 in quanto i falsi invalidi sono complessivamente 56. I magistrati ed i Carabinieri, grazie alle riprese con le mini telecamere installate all’interno degli ambulatori dei medici corrotti, hanno accertato la falsità di numerosi accertamenti diagnostici e strumentali come ad esempio false Tac e false Ecodoppler. Gli inquirenti hanno assistito a delle vere e proprie lezioni volte ad istruire i falsi invalidi su come comportarsi quando comparivano davanti alla Commissione Inps che avrebbe dovuto dare l’ok per il conseguimento della pensione di invalidità. E, infine, sono state anche riprese e memorizzate delle scene comiche come quella in cui si vede un pensionato che dice al medico che sta di fronte a lui “Ha visto dottore io non ho niente, posso ballare senza problemi “Guarda come dondolo…”. O come la scena di una signora anziana che viene rincorsa dalla badante per riportarla a casa e farle indossare abiti neri e non colorati con tanta di scollatura.
Sull’operazione dei falsi invalidi è da registrare l’intevento del Direttore Generale del’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa.
“Appresa la notizia dell’operazione contro falsi invalidi coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra ringrazia la Procura e gli organi inquirenti per il lavoro fatto: “Da una sommaria ricognizione interna rispetto ai fatti appresi dalla stampa, che merita ulteriori approfondimenti – dichiara il direttore generale – nella vicenda sembrano essere coinvolti pochi medici dipendenti dell’Azienda nei confronti dei quali stiamo avviando i procedimenti disciplinari. Nell’assicurare la massima collaborazione alla Magistratura, non possiamo fare a meno di rilevare come per colpa di pochi si getta discredito sui tanti professionisti dipendenti del servizio sanitario che si prodigano onestamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini”.

CONDIVIDI