Senza patente e ubriaco travolse una ragazza ad Avola, condannato a 8 anni per omicidio stradale

Siracusa. A conclusione del processo, celebrato con il rito abbreviato, il Giudice dell’udienza preliminare Carla Frau ha riconosciuto il diciannovenne Francesco Magliocco, residente in Avola, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, colpevole di omicidio stradale e delle aggravanti che gli venivano contetate dalla Procura della Repubblica (guida in stato di ebbrezza, guida dell’auto senza la patente che gli era stata sospesa due mesi prima per essersi messo al volante di un’auto in stato di ubriachezza, eccesso di velocità) e gli ha inflitto otto anni di reclusione. Il giovane travolse con la propria auto la ventunenne Roberta Racioppo, 21 anni, che stava passeggiando in compagnia di un’amica la Via Elsa Morgante nella zona lido di Avola. La malcapitata giovane è morta intorno alle 2.30 del 6 luglio 2019. Il diciannovenne, Francesco Magliocco, che era alla guida dell’auto, una Ford Focus, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di omicidio stradale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Avola, la 21enne stava camminando sul ciglio della strada insieme ad un’amica con la quale aveva trascorso la serata per andare a riprendere l’auto. Improvvisamente è sopraggiunta la Ford Focus che ha investito alle spalle la giovane. L’amica ha provato a salvare Roberta Racioppo ma inutilmente. Il personale del 118, intervenuto sul posto, ha potuto solo constatare il decesso. Il diciannovenne è stato sottoposto all’alcol test e agli esami tossicologici e le analisi hanno detto che si era messo al volante della Ford Focus in stato di ebbrezza.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato che Francesco Magliocco stava percorrendo la strada a gran velocità e, nell’abbordare una curva, ha perso il controllo dell’auto, non riuscendo a evitare Roberta Racioppo. Illesa è rimasta la sua amica la quale si è costituita parte civile contro il conducente dell’auto. Oltre all’amica di Roberta Racioppo, assistita dall’avvocato Natale Vaccarisi, si sono costituiti parte civile i genitori, il fratello ed i nonni della vittima dell’incidente stradale, rappresentati in giudizio dagli avvocati Salvatore Grande e Elisabetta Andolina.
A seguito della richiesta di giudizio immediato avanzata dal Pubblico Ministero Marco Dragonetti, il difensore del diciannovenne, avvocato Antonino Campisi, ha chiesto il giudizio abbreviato che si è celebrato nell’odierno pomeriggio di mercoledì 12 febbraio. Il Pubblico Ministero Dragonetti, dopo avere ricostruito la dinamica del sinistro mortale, ha chiesto la condanna alla pena di sei anni di reclusione per l’imputato. I difensori delle parti civili si sono tutti associati alla ricostruzione della dinamica del sinistro ma non sull’entità della pena e si sono affidati alle valutazioni del Gup Carla Frau. Il difensore del diciannovenne Francesco Magliocco, ha chiesto il minimo della pena e le attenuanti generiche. Dopo una breve permanenza in camera di consiglio, il Gup Frau è ritornata nell’aula e ha letto il dispositivo di sentenza. Rispetto alla richiesta del Pubblico Ministero Dragonetti, il Gup ha inflitto al diciannovenne, presente in aula, due in pù, per la precisione otto anni di reclusione in quanto colpevole di omicidio stradale e di tutte le aggravanti che gli venivano contestate. Inoltre Francesco Magliocco è stato condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, al risarcimento dei danni in favore di tutte le parti civili costituite in giudizio da liquidarsi in separata sede e al pagamento di una congrua provvisionale a favore dei genitori di Roberta Racioppo.

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