Ha chiesto essere estradato in Svizzera il 24enne fuggito da una comunità per abbracciare la figlia

Catania. Innanzi alla Corte d’Appello di Catania, presidente Pivetti, si è svolta l’udienza per l’estradizione nei confronti del giovane svizzero che ha rotto l’affidamento ai servizi sociali cui è attualmente sottoposto nel suo Paese per raggiungere il comune di Lentini, in provincia di Siracusa, in quanto ardeva dal desiderio di conoscere, abbracciare, riempire di baci e di coccole la figlioletta concepita con una ragazza lentinese. Il 9 febbraio scorso la Magistratura svizzera ha firmato il mandato di arresto internazionale contro l’evaso e nella tarda serata di venerdì 28 febbraio Devis Loritto, 24 anni, è stato catturato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa e dai poliziotti in servizio al Commissariato di Lentini. Il giovane era disarmato e non ha opposto resistenza all’intimazione dell’alt da parte degli operatori di polizia. Il giovane ricercato era stato notato assieme alla sua compagna all’interno di un ristorante da alcuni agenti del Commissariato. Appena ha sentito puzza di bruciato, Devis Loritto ha tentato di sottrarsi al controllo dei documenti e, nonostante avesse esibito un passaporto intestato ad un’altra persona e nei locali del Commissariato avesse negato di chiamarsi Devis Loritto, alla fine, ha ammesso di essere lui il destinatario del mandato di arresto europeo. Per avere fornito false generalità il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa. In Svizzera, Devis Loritto è chiamato a difendersi dalle pesantissime accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico degli stupefacenti, pornografia minorile sotto i sedici anni, detenzione abusiva di armi, riciclaggio di denaro, estorsione e guida senza patente. I reati che gli vengono contestati li avrebbe commessi da minorenne e per questo motivo la Magistratura svizzera lo ha assegnato ai servizi sociali nelle ore diurne e nel soggiorno in una comunità nelle ore notturne. Devis Loritto non ha ancora riportato sentenza di condanna per i reati di cui viene accusato e contro di lui non è stato emesso nemmeno il decreto di rinvio a giudizio.
Lunedì mattina, 2 marzo, Devis Loritto è comparso innanzi alla Corte d’Appello di Catania e, alla domanda del presidente Pivetti se intendeva opporsi all’estradizione, ha risposto dicendo che non vede l’ora di essere riportato in Svizzera. Il presidente della Corte d’Appello ha convalidato l’arresto e ha promesso a Devis Loritto che farà il possibile per soddisfare la sua richiesta di essere immediatamente estradato in Svizzera. Il presidente Pivetti ha comunque voluto sottolineare che il disbrigo delle pratiche non dipende degli uffici giudiziari del Tribunale di Catania ma dal Ministero della Giustizia, per cui ha chiesto al detenuto di avere pazienza e attendere fiducioso il decreto di estradizione in Svizzera. All’udienza di estradizione, Devis Loritto è stato assistito dall’avvocato Rosario Frigillito nominato dai genitori della compagna del giovane svizzero. Devis Loritto ha raccontato di avere preso la folle decisione di non rientrare nella comunità la notte del 9 febbraio perchè voleva esaudire il desiderio di conoscere la creaturina concepita nove mesi prima con la compagna di Lentini. “Non vedevo l’ora di prenderla in braccio e stringere al cuore mia figlia e riempirla di baci e di coccole. Col senno di poi riconosco di avere sbagliato a non rientrare in comunità, a mente serena oggi mi sento di dire che se avessi chiesto il permesso di recarmi a Lentini sicuramente me lo avrebbero dato. La prego, signor Presidente, di emettere subito il provvedimento di estradizione in Svizzera, così potrò spiegare ai magistrati del mio Paese il motivo che mi ha spinto a rompere l’affidamento ai servizi sociali”.
Lui non sapeva del fuori programma verificatosi all’indomani della sua cattura. La pubblicazione della notizia dell’avvenuto arresto del giovane svizzero ha provocato, infatti, la scomposta reazione di suo padre che, via social, ha minacciato il giornalista di Lentini Silvio Breci. Al collega sono pervenuti messaggi di solidarietà dall’Assostampa e dall’Ucsi – i giornalisti cattolici di Sicilia, i cui dirigenti annunciano iniziative legali contro il padre di Devis Loritto a tutela della libertà di stampa e a sostegno del cronista di Lentini Silvio Breci.

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