Strade da intitolare a 5 vittime “dimenticate” dalla mafia: la scelta affidata agli studenti di 14 scuole

Siracusa. Gli alunni di ben 14 scuole della città, 9 istituti superiori (Corbino, Einaudi, Federico di Svevia, Fermi, Gagini, Gargallo, Insolera, Quintiliano e Rizza) e di 5 Comprensivi (Archimede, Brancati, Giaracà, Martoglio e Santa Lucia) hanno partecipato stamattina alle elezioni per scegliere i nomi di 5 vittime dimenticate di mafia a cui intitolare altrettante strade della città. L’iniziativa è parte integrante del progetto sulla legalità “A scuola di corto” dell’assessorato alle Politiche educative del Comune, inserito nel Piano dell’offerta formativa territoriale per l’anno scolastico in corso.
Dalle 8,30 alle 13,30 gli studenti che hanno aderito al progetto hanno inserito nelle urne, appositamente predisposte, le loro scelte. L’esito della votazione sarà reso noto il 21 marzo in occasione della Giornata nazionale della memoria e della legalità, quando si terrà una manifestazione pubblica alla quale parteciperanno studenti, docenti e rappresentanti istituzionali.
Il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore alla Cultura e alla Legalità, Fabio Granata, stamattina si sono recati in alcune della scuole coinvolte nel progetto per incontrare gli alunni e per evidenziare il significato dell’iniziativa.
“Per la prima volta a Siracusa – ha detto il sindaco Italia – chiediamo a nostri giovani e giovanissimi di sostituirsi alla commissione Toponomastica e lo facciamo quando siamo quasi alla fine di un percorso di sensibilizzazione sui temi della legalità. Sono passi utili perché la lotta alle mafie si fa prima di tutto con l’arma della cultura per sradicare modi di pensare e comportamenti sbagliati che spesso vengono perpetuati senza rifletterci”.
Per l’assessore Granata, “si tratta di una iniziativa inedita e di particolare valore poiché crea partecipazione e condivisone con i giovani. Tutte le vittime di mafia sono meritevoli di essere ricordate in maniera permanente e questa iniziativa è un tassello prezioso di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva”.

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