Esplose colpi di pistola contro la casa di una donna: lentinese condannato a 2 anni e 10 mesi

Siracusa. Il Giudice dell’udienza preliminare Carmen Scapellato ha riconosciuto colpevole il lentinese Filadelfo Zarbano, 34 anni, dei reati di detenzione e porto illegale di una pistola e di minacce di morte ai danni di una donna di Lentini. E, concedendogli le attenuanti generiche per avere fatto ritrovare la pistola utilizzata per esplodere alcuni proiettili contro la finestra dell’abitazione della misteriosa donna, ha inflitto allo Zarbano la pena di due anni e dieci mesi di reclusione. In precedenza, a conclusione della requisitoria, il Pubblico Ministero Marco Dragonetti aveva chiesto la condanna del lentinese alla pena di tre anni di reclusione. Filadelfo Zarbano è stato assistito dall’avvocato Junio Celesti, che, attesa la confessione ed il buon comportamento processuale del suo cliente, si era battuto per una condanna al minimo della pena. Non è andata come si augurava il difensore visto che lo sconto di pena praticato dal Gup Scapellato al lentinese è stato circoscritto a soli quattro mesi a fronte della richiesta di condanna avanzata dal Pubblico Ministero. Pur tuttavia, un risultato positivo l’aveva ottenuto l’avvocato Junio Celesti allorquando si vide accogliere dal Gip Scapellato la richiesta di sostituire la misura cautelare della custodia in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari. Un provvedimento equivalente ad un premio per un imputato che, quando si è ritrovato incastrato e con le spalle al muro, ha avuto la dignità di rivelare il nascondiglio dove aveva messo l’arma usata per esplodere i colpi di pistola contro la finestra dell’abitazione della sua antagonista. L’informazione fornita da Filadelfo Zarbano è stata notificata immediatamente agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini, che, seguendo le indicazioni del lentinese, hanno recuperato l’arma da fuoco e l’hanno fatta acquisire al fascicolo processuale come corpo di reato.
Contestualmente alla informazione fornita per il ritrovamento della pistola, nascosta dentro l’abitacolo di un’auto in stato di abbandono, Filadelfo Zarbano, tramite il suo difensore di fiducia avvocato Junio Celesti, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato e al tempo stesso gli arresti domiciliari. Le risposte sia del Pubblico Ministero che del Gip sono stati favorevoli tant’è vero che Filadelfo Zarbano l’11 febbraio scorso ha lasciato la Casa Circondariale di Cavadonna ed è stato accompagnato nella sua abitazione di Lentini per rimanervi in stato di detenzione domiciliare. Inoltre, il Gip Scapellato ha fissato per la giornata del 2 marzo la celebrazione del processo con rito abbreviato. E come da programma lunedì 2 marzo, Filadelfo Zarbano è stato processato come da lui chiesto, ovvero con il rito abbreviato. E, dopo la discussione, è stato riconosciuto colpevole dei reati che gli venivano ascritti e condannato alla pena di due anni e dieci mesi di reclusione.

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