La Corte d’Appello di Catania concede gli arresti domiciliari all’avolese Giuseppe Capozio

Teramo. Lascia il carcere di Teramo l’avolese Giuseppe Capozio, dove si trovava ristretto per la tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni del cantiere edile di proprietà di un noto costruttore.
Ad emettere il provvedimento di sostituzione di misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari è stata la Seconda Sezione della Corte di Appello di Catania che, facendo proprie le argomentazioni depositate nell’istanza dell’avvocato Natale Vaccarisi, ha valutato oramai affievolite le esigenze cautelari a fronte anche della condanna subita (3 anni e 8 mesi di reclusione) rapportandola alla custodia cautelare sin qui espletata (2 anni e 8mesi ) sottoponendo pertanto il Capozio alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il Capozio è ancora oggi imputato in altro procedimento penale denominato “Eclipse” unitamente ad altre 6 persone pendente avanti al Tribunale di Siracusa. Ma in questo processo, che si svolge innanzi ai giudici del Tribunale penale di Siracusa (presidente, Giuseppina Storaci; a latere, Antonio Dami e Alfredo Spitaleri), Giuseppe Capozio viene giudicato a piede libero.

CONDIVIDI