Per Coronavirus rinviata a fine maggio la trattazione del ricorso di Francesco Italia contro la sentenza del Tar di Catania

Palermo. Aula deserta al Consiglio di Giustizia Amministrativa dove, nell’odierna mattinata di mercoledì 8 aprile, si doveva effettuare la trattazione del ricorso del sindaco di Siracusa Francesco Italia contro la decisione del Tar di Catania, che lo aveva dichiarato decaduto dalla carica per presunte irregolarità nell’attribuzione dei voti in alcune sezioni elettorali del capoluogo aretuseo in presenza delle quali i giudici amministrativi del capoluogo etneo avevano accolto il ricorso dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, sconfitto al ballottaggio, che chiedeva l’annullamento della proclamazione sia del sindaco di Italia sia di tutti i consiglieri comunali, successivamente decaduti per avere bocciato il bilancio consutivo proposto da Italia. Nessuno dei due contendenti, ovvero Francesco Italia ed Ezechia Paolo Reale, hanno fatto richiesta di trattazione per cui la presidente Rosanna De Nictolis ha rinviato d’ufficio la seduta a fine maggio prossimo. Tranne se uno dei due candidati alla carica di sindaco di Siracusa avesse presentato domanda di trattazione del ricorso, l’odierna udienza non si sarebbe svolta ugualmente a causa del decreto del governo centrale dell’8 marzo 2020, che, per fronteggiare l’emergenza sanitaria da coronavirus, ha sospeso lo svolgimento di tutte le cause, sia penali, che civili e anche amministrative, fino al prossimo 15 aprile. Resta quindi in vigore la sospensiva concessa al sindaco Francesco Italia dal Consiglio di Giustizia Amministrativa all’udienza dell’8 dicembre dell’anno scorso e ribadita in quella del 15 gennaio scorso. La sospensiva era stata richiesta dai difensori di Francesco Italia, avvocati Giuseppe Berretta, Gianluca Rossitto, Giovanni Mania, mentre per il suo rigetto si era pronunciato il legale dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, avvocato Antonio Catalioto, che aveva insistito nella richiesta di entrare direttamente nel merito del ricorso presentato dal sindaco Francesco Italia contro la sua destituzione.
Il Tar di Catania, nell’accogiere il ricorso dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, ha disposto che si tenesse nel capoluogo aretuseo una mini tornata elettorale circoscritta agli elettori iscritti nelle sezioni 14, 20, 46, 61, 75, 95, 99, 116 e 123. Gli elettori di quelle nove sezioni – se non fosse stato parzialmente accolto il ricorso di Francesco Italia e se non fosse scoppiata l’epidemia da coronavirus, avrebbero dovuto votare entro la primavera 2020, quindi tra maggio e prima decade di giugno. Ma, così come avvenuto questa mattina con il rinvio dell’udienza del Cga a fine maggio, anche la mini tornata elettorale non si sarebbe svolta in quanto proprio alcuni giorni il consiglio dei ministri ha rinviato al prossimo autunno le elezioni regionali in calendario per la fine del prossimo mese di maggio.
Fino a quando non si ritornerà alla normalità, che potrà avvenire solo dopo la sconfitta del micidiale virus che tanti morti ha già provocato non solo in Italia ma in tutto il momdo, il ricorso di Francesco Italia contro la sua decadenza non si potrà trattare per cui lui rimarrà alla carica di sindaco della città di Siracusa. Una prospettiva questi ritenuta nefasta dall’avvocato Ezechia Paolo Reale, che, dopo essere risultato il più votato nella prima tornata elettorale, al ballottaggio venne sconfitto irrimediabilmente perdendo la poltrona di sindaco della città di Siracusa. Francesco Italia, peraltro, oltre a diventare sindaco di Siracusa, è riuscito a dare scacco matto a Ezechia Paolo Reale, in quanto dichiarato decaduto dalla carica di consigliere comunale, così come tutti gli altri componenti del civico consesso, per avere bocciato il bilancio consuntivo proposto dal sindaco Francesco Italia.

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