Per i Carabinieri si trova agli arresti domiciliari, ma Giovanna Mauceri è già tornata in libertà

Pachino. Nella giornata di martedì abbiamo pubblicato la notizia della convalida dell’arresto di una donna pachinese, di 45 anni, incensurata, arrestata dai Carabinieri della Stazione di Pachino per possesso ai fini di spaccio di 65 grammi di eroina. Nel riportare la notizia della convalida dell’arresto abbiamo dato conto che, contrariamente alla richiesta del Pubblico Ministero Salvatore Grillo tesa ad ottenere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, il Giudice delle indagini preliminari Carla Frau ha ordinato l’immediata liberazione della donna e di non aver applicato alla quiarantacinquenne alcuna misura cautelare, per la gioia della pachinese e del suo difensore di fiducia, avvocato Giuseppe Gurrieri.
Oggi è arrivato il comunicato stampa dei Carabinieri della Compagnia di Nioto, in cui si dà la notizia dell’arresto della signora Giovanna Mauceri, 45 anni, indicata come persona nota alle forze dell’ordine, e che, contrariamente a quanto emerso nel corso della convalida dell’arresto in cui si dava atto della collaborazione della donna per avere spontaneamente consegnato la busta contenente 65 grammi di eroina prelevata dal cassetto di un comò, all’arrivo dei Carabinieri “la Mauceri si è mostrata particolarmente agitata ed insofferente”. Sempre dal comunicato apprendiamo che i Carabinieri hanno rinvenuto anche una dose di cocaina, e che la pachinese è stata arrestata in regime di arresti domiciliari.
Probabilmente il cancelliere d’udienza ha dimenticato di comunicare al Comando Carabinieri della Compagnia di Noto che la donna è stata liberata dal Gip Carla Frau. Ma a parte queste piccole imprecisioni, dobbiamo ringraziare i Carabinieri per averci fornito le generalità della pachinese che deteneva in casa i 65 grammi di eroina, il bilancino di precisione e la somma di 460 euro, provento dell’attività di spaccio. E anche per averci inviato la fotografia della pachinese. Grazie ai Carabinieri di Noto possiamo replicare a tutti quei lettori di Pachino che, dicendosi sorpresi e stupiti, chiedevano conto e soddisfazione per avere omesso di pubblicare le generalità della casalinga-pusher. Sapevamo tutto quello che era accaduto nel corso della convalida dell’arresto, ma nessuno ci saveva voluto rivelare nome e cognome della donna dedita all’attività di spaccio di eroina.

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