Rosolini, 29enne ai domiciliari per spaccio di cocaina, la sua compagna liberata dal Gip

Rosolini. Proseguono con incisività i servizi di prossimità posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio ed al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti, problematica diffusa sul territorio nonostante le restrizioni imposte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19 e per la quale permane sempre molto alta l’attenzione dei Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di Rosolini hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Santo Armenia, 29 anni, e M.A., 23 anni, convivente dell’Armenia.
Nell’ambito della quotidiana attività sul territorio, i Carabinieri avevano infatti acquisito elementi tali da far ritenere che l’uomo potesse detenere e spacciare droga. Pertanto hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare durante la quale, sin da subito, i due conviventi – che si trovavano in compagnia di altre due persone – si sono mostrati particolarmente insofferenti. Al termine delle attività i Carabinieri hanno infatti rinvenuto nella disponibilità dei due circa 20 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate, nonché materiale per il confezionamento delle dosi stesse.
Il Giudice per le Indagini Preliminari Carmen Scapellato nel corso della successiva udienza ha convalidato l’arresto due giovani e, in attesa di processo, ha applicato a Santo Armenia, già gravato da pregiudizi di polizia per spaccio di stupefacenti, la misura cautelare degli arresti domiciliari disponendo altresì la sospensione del reddito di cittadinanza di cui lo stesso godeva.
La donna, invece, atteso il suo attuale stato di incensurata, è stata invece rimessa in libertà.

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