Augusta, Sos di Mirko Saraceno: da 34 giorni in isolamento aspetta notizie sul tampone

Augusta. Abbiamo ricevuto un appello dall’augustano Mirko Saraceno che, lo scorso mese di gennaio si recò a lavorare in trasferta in nord Italia. Dopo quasi due mesi è tornato in città, ha seguito tutte le indicazioni diramate dagli organi istituzionali, si è messo in isolamento a casa sua, ha fatto allontanare per motivi precauzionali moglie e figlio, ha telefonato a tutti, sindaca compresa, ma dopo oltre un mese attende notizie sul tampone e brama di poter riabbracciare la famiglia e di poter tornare al lavoro. “Sono stato fuori Augusta in trasferta per lavoro. Sono tornato ad Augusta, giorno 16 marzo scorso, alle 7 di sera, dopo la traversata in traghetto Livorno-Palermo. Già in data 16 stessa ho contattato il mio medico e inviato le mail così come previste all’Asp di Siracusa, al sindaco e al comando dei vigili urbani di Augusta. Trascorsi i 14 giorni di isolamento (facendo vivere mia moglie, con nostro figlio, a casa dei suoi genitori), aspettavo la chiamata per il tampone. Preciso di non aver mai avuto nessun tipo di sintomo. Ho chiamato molte volte tutti i numeri possibili, scritto al sindaco di Augusta, ma fino a oggi nessuna notizia. Siamo al 21di aprile, sono passati ben 34 giorni dacché sono in isolamento, e ancora non so nulla. Io, oltre a voler poter riabbracciare la mia famiglia, che da gennaio (mese in cui sono partito per lavoro) non vedo, dovrei anche ritornare a lavorare, dato che lavoro in raffineria, dove anche in piena emergenza non si possono fermare i vari impianti.” Così Mirko Saraceno racconta la sua esperienza con il Coronavirus e con le autorità civili e sanitarie della provincia aretusea e di Augusta. Vorrà qualcuno rispondere alle legittime richieste di Mirko Saraceno? Ce lo auguriamo.
G.C.

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