Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte da cento titolari di bar e ristoranti

Siracusa. Cento imprenditori nel settore della gastronomia e di bar e caffè di tutti i comuni della provincia di Siracusa mettono le mani avanti sull’ipotesi di far riaprire ristoranti e trattorie con tavoli distanti l’uno dall’altro di almeno due metri e con l’installazione di lastre di plexiglass che possano tenere a distanza anche gli stessi componenti di un nucleo familiare.
E allora hanno scritto una lettera aperta inoltrandola ai Ministri del governo giallorosso guidato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
“Signori del governo, ora basta. Smettetela di giocare con la nostra pelle.
La dovete smettere di far trapelare informazioni sulla nostra categoria, su improbabili ipotesi di apertura con plexiglass, mascherine e tavoli a 2 metri, che hanno il solo scopo di confondere ancora di più le nostre giornate che stanno andando avanti senza un vostro aiuto. Basta girarci intorno, perché se ci atteniamo a quello che si sta dicendo in questi giorni è chiaro che voi di ristorazione non capite nulla. Come si può chiedere di distanziare i tavoli a 2 metri? I nostri tavoli per noi sono la fonte del reddito.
Se ci obbligate a riaprire e portare un’attività da 30 a 10 tavoli vi rendete conto che il modello di business su cui si basa l’impresa non c’è più?
Lo capite o no che parlare di apertura a queste condizioni significa la catastrofe per noi ristoratori?
Lo capite o no che dietro ad una attività ristorativa non c’è solo la partita Iva, il titolare, ma ci sono i dipendenti, i fornitori, i tecnici che fanno manutenzione… un esercito di persone che se porti i tavoli da 30 a 10 non ha senso più di esistere?
Lo capite che io pago un tot di kwt di corrente perché devo essere pronto a rispondere ad una offerta di 30 tavoli?
Lo capite che io ho personale ingaggiato per soddisfare la copertura di 30 tavoli?
Se le soluzioni per riaprire al pubblico sono quellr finora trapelate, ribadiamo il concetto: noi rimaniamo chiusi. Non siamo una fabbrica. Il nostro lavoro è basato sul piacere, sulla socialità.
A queste condizioni non possiamo aprire. Queste non sono le condizioni per fare ristorazione. Non abbiamo ancora ricevuto i 600 euro di marzo.
I dipendenti non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione di marzo e siamo a fine aprile.
E noi dovremmo riaprire, con il nostro modello di business dimezzato e con un’economia che è al collasso, ma con lo stessa tassazione di prima?
No grazie.
Caro presidenrte Conte, prima che tu decida la data e la modalità di come riaprire il mio ristorante, hai mai parlato con un proprietario di un semplice ristorante?
Non confrontarti con l’amministratore delegato della Vodafone. Non serve a niente e non è nemmeno colpa sua.
Confrontati con noi ristoratori. Confrontati con le nostre associazioni di categoria che ti hanno lanciato un appello. Qui c’è gente che vuole lavorare. Ma per lavorare ci devono essere le condizioni. Già erano difficili prima le condizioni che lo Stato ci dava per fare impresa. Figurati ora che a tasse e restrizioni si aggiunge l’emergenza di una pandemia mondiale.
No caro Conte. Non possiamo riaprire alle condizioni che sentiamo dire in questi giorni.
Vuoi che riapriamo? Vuoi che ci prendiamo il nostro rischio imprenditoriale?
Ripartiamo dalle cose semplici. Qui c’è gente che non è solo “di protesta” ma anche di “proposta”.
A quanto ammonta la tassazione sulla piccola e media impresa? Al 60/65%.
Vuoi che riapriamo? Perfetto. Abbiamo bisogno di farci dei conti per il costo del personale, per l’Iva, per Irap, per l’Irpef, per l’Imu, per la Tari, per la Tasi, per il suolo pubblico. Non ce la facevamo prima caro Conte e non ce la faremo se apriremo fra 15 giorni nella stessa Italia fiscale di prima. Non vogliamo prestiti, nè 600 euro, se è questa la cifra che ti pare degna del nostro lavoro e della nostra professionalità.
Vogliamo fare il nostro lavoro. Vogliamo farlo nelle condizioni dignitose per farle: economiche e sociali. Oppure non apriamo. Non paghiamo nessuna tassa. Noi fino ad oggi, abbiamo sempre mantenuto le nostre responsabilità. Adesso tocca a voi agire, per non dichiarare il fallimento di una intera nazione.
La soluzione è semplice. Vuoi che tutti apriamo e che nessuno sia in grado di pagare, oppure vuoi che apriamo e che tutti paghino il “giusto”?
Confrontati con noi ristoratori. Confrontati con le nostre associazioni di categoria.
Cordialmente,
Ristoratori e Bar di Siracusa, Avola, Noto, Cassibile, Rosolini, Pachino, Portopalo, Marzamemi, Palazzolo Acreide, Floridia, Aci Castello, Catania, hanno firmato questa lettera
Portomatto | Avola
La Scogliera | Avola
Valentino Catering | Palazzolo Acreide
Cassaro | Noto
Deja vu bar Restaurant | Avola
Cortile Verga | Siracusa
Tannur | Noto
City Life | Siracusa
Trattoria Fontana d’Ercole | Noto
Sabbinirica a Putia d’Ercole | Noto
I Malavoglia | Avola
La Prua | Avola
Regina Lucia | Siracusa
Bar H | Siracusa
Ristorante le 7 spezie | Siracusa
Antica osteria u Sulicce’nti | Rosolini
Caffetteria “CarLorè” | Cassibile
Oscialè Street Food | Avola
U Pitittu | Floridia
Il Gatto e la Volpe | Rosolini
Locanda Colibrì | Siracusa
Crudo fishbar | Siracusa
Pizzeria Fuori Binario | Avola
Epoq Pizzeria | Avola
Pub Accamora | Siracusa
Cortile di Bacco | Siracusa
Cabiria Saloon | Avola
Joybeach | Avola
Retrò la Locanda | Siracusa
Ristorante Sbarcadero | Siracusa
Al Boccone | Marzamemi
Ristorante Zibibbo | Portopalo
Le Vin de L’assassin | Siracusa
Borgo Marina | Avola
Novecento | Avola
Rosso Tannico | Noto
Tre bontà | Avola
Dolcemente Piccante | Avola
Retroscena | Siracusa
Locanda Santa Marta Mallia | Avola
Ci:Vulia | Avola
Casa matta | Noto
La Pagoda | Marzamemi
Caffè La Bruna | Avola
Eurobar | Cassibile
Don Beach | Avola
L’Esagono | Avola
Trattoria al Buco | Noto
C’est la vie | Avola
Me Cumpari | Avola
Cortes | Noto
Street Bar | Avola
Caffè Midolo | Avola
Palomar | Avola
Hotel Jonio | Noto
Giufà Bistrot | Avola
Lido Hotel Noto Marina | Noto
Geranio Sicilian Food & Drink | Noto
Summeat Steackhouse | Avola
Casale degli Ulivi | Avola
Locanda al Vicolo | Siracusa
Blu Bar | Avola
Bif | Catania
Ai Cessi | Aci Castello
Time | Avola
Morrison’s Pub | Avola
Pasticceria Avveduto | Avola
Esperia steak house | Noto
Esperia pizzeria | Noto
La Tavernetta | Siracusa
Enontelodico | Siracusa
Bar La vecchia Fontana | Noto
Mood | Noto
Augustus | Avola
Caffè Cancemi | Avola
Taverna del Pescatore | Avola
Divino Mare | Siracusa
FriDo | Siracusa
Chiosco Bar Olimpia
Maiazè | Avola
Pippo si Pappa | Avola
Sunset Ortigia | Siracusa
Locanda Mastrarua | Siracusa
Kantunera | Siracusa
Enoteca Emily | Noto
Osteria i Pititteddi | Siracusa
Ristorante u Palangaru | Portopalo
Ristorante Roma | Augusta
Locanda di Bacco | Avola
Corte D’Aragona | Avola
Villa Esedra | Avola
Elemento X Elemento | Noto
Tancredi Ristorante Pizzeria | Palazzolo
Neas | Noto

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